Questa notte i Pistons si sono imposti per 111-108 sui Sixers, hanno vinto la sesta partita di fila e si sono presi il primato nella Eastern Conference. Una frase del genere a Detroit, appena 2 anni fa, sarebbe suonata come uno scherzo di pessimo gusto per i tifosi. Nella stagione 2023/24 infatti nella Motor City si è toccato il fondo, chiudendo a fine anno con appena 14 vittorie e con un futuro che sembrava pieno di delusioni. L’arrivo di coach Bickerstaff in panchina lo scorso hanno ha però segnato la svolta: 44 vittorie e qualificazione ai playoffs. Quest’anno i Pistons sembrerebbero aver ripreso da quel punto, partendo con un ottimo 8-2 di record che per ora li colloca ai vertici ad Est.
Chiaramente i meriti della crescita esponenziale di Detroit non si possono attribuire solo al coaching staff, che comunque sta facendo un ottimo lavoro. Dietro però ci sono anche le mosse di mercato finalmente ragionate e, soprattutto, il miglioramento incredibile dei giovani. Su tutti ovviamente spicca Cunningham, che dopo la brakeout season dell’anno scorso ormai si sta affermando tra i migliori in assoluto nella lega. Per lui quest’anno sono 25.6 punti di media con 9.8 assist, con la capacità di accendersi quando la partita conta e guidare i suoi. Anche stanotte, dopo aver chiuso il primo tempo con 2 punti e 1 su 9 dal campo, nella ripresa ha piazzato una prestazione da 24 punti con solo 3 errori al tiro, portando Detroit alla rimonta.
Non solo Cunningham: la crescita di Duren
Questi Pistons però non solo solo Cade. Attorno a lui il livello generale si sta alzando, come provato dal rendimento di Duren in questo avvio. Il centro, da sempre grande rimbalzista, ha iniziato la stagione con quasi 20 punti di media al referto, affermandosi pian piano come secondo violino di Cunningham. Anche contro Phila è arrivata la solita doppia doppia da 21 punti e 16 rimbalzi, che gli è valsa le congratulazioni da parte del coach.
“È stato dominante”, ha detto Bickerstaff. “Il modo in cui ci aiuta a proteggere il canestro, il lavoro che fa a rimbalzo, la minaccia che rappresenta nel pick-and-roll… è un ragazzo che sa anche connettere il nostro gruppo. Sa facilitare e creare gioco, e poi è un comunicatore d’élite, il che ha rappresentato un’enorme crescita per lui in difesa. Parla con i ragazzi, è sempre al posto giusto, penso che sia stato di nuovo fantastico stasera.”
“Penso che il cielo sia il limite”, ha detto Jalen Duren quando gli è stato chiesto delle sue aspettative. “Penso che continueremo a seguire JB, continueremo a lavorare sodo, continueremo a difendere, continueremo a giocare insieme… Penso che a quel punto il cielo sia l’unico limite.”
Ovviamente è presto per fare qualsiasi tipo di valutazioni, positive o negative che siano. Vero è però che, in un Est senza un vero padrone, questi Pistons potrebbero davvero dire la loro. Ricordiamo poi che hanno ancora fuori Jaden Ivey, fermo ancora per infortunio. A questo punto sarà da capire se Detroit vuole aspettarlo ancora, o se potrebbe finire sul mercato per cercare di far fare il salto di qualità definitivo a questo roster.

