Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti NBA Draft 2022: Jalen Duren, atletismo e fisicità per un potenziale dominatore al ferro

NBA Draft 2022: Jalen Duren, atletismo e fisicità per un potenziale dominatore al ferro

di Giacomo Brogi
jalen duren pistons

Cosa manca a Jalen Duren?

Abbiamo detto, devastante si sotto canestro, ma se ci allontaniamo piano piano la situazione cambia. Duren è un lungo vecchio stile, come pochi oggi se ne vedono, e di conseguenza non tira da 3 e gioca ancora puramente d’istinto.

La mano è decisamente pessima, così come il suo rilascio, ed infatti spesso gli avversari tendono a concedergli qualche jumper dal mid-range per evitare che si avvicini al canestro. Anche le percentuali ai liberi sono bassissime (54.9%), e questo è un fattore su cui si dovrà necessariamente lavorare. Le sue grandi doti di talento lo portano troppe volte inoltre a prendere decisioni affrettate, probabilmente per la troppa fiducia riposta in sé stesso. Insomma, tutto ciò per dire che ancora Duren è decisamente troppo grezzo ed ha troppa poca esperienza sulle spalle, ma potrà con il tempo sicuramente migliorare. Qualche buon segnale infatti lo abbiamo visto, con Jalen che non ha mancato buone giocate con la palla in mano ed alcuni lampi di genio nella categoria assist, segno di un enorme potenziale disponibile. Avrebbe inoltre anche una grande dote di intelligenza in campo, ma spesso la mancanza di tecnica lo costringe al turnover. Non sarà dunque da subito pronto a entrare nel gioco NBA, ma, se selezionato da una squadra senza ambizioni che vuole lavorare efficacemente sul suo potenziale, può diventare un fenomeno.

L’ultimo workout fatto con Portland la dice lunga su quale potrebbe essere la sua prossima destinazione. I Blazers infatti, pur non avendo capito ancora il percorso che vogliano prendere, punteranno fortemente su un centro giovane e dinamico, e che in futuro possa diventare il pilastro della franchigia. Inoltre, considerando il probabile addio di Jusuf Nurkic, Duren potrebbe già ritrovarsi molto spazio e minuti a disposizione.

In Oregon inoltre troverebbe una squadra rinnovata e giovane, e che, durante la scorsa stagione, ha scelto di ripartire quasi da capo. Resta da capire cosa farà Damian Lillard, ma sicuramente anche l’opportunità di poter giocare con una superstar del suo calibro sarebbe per Duren un enorme vantaggio. Inoltre Chauncey Billups ha dimostrato quest’anno di saper lavorare molto bene con i giovani, avendo dato un grosso minutaggio anche a giocatori un po’ incompleti che in altri lidi trovavano poco spazio (Winslow e Hart su tutti). Insomma, credo che un ambiente con un mix di giovani prospetti e giocatori d’esperienza sia un’ottima rampa di lancio per il giovane Jalen, che potrà esprimersi al meglio e crescere con maggiore stabilità e serenità. E chissà che Portland con lui non possa aver pescato il lungo del futuro…

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