Dolomiti Energia Trento-Reyer Venezia – Alla BLM Group Arena va in scena il “grande classico” tra Dolomiti Energia Trento e Umana Reyer Venezia, formazioni che nell’ultimo decennio hanno dato vita a grandi battaglie sportive. Quella di questo pomeriggio (gara valida per la 29° giornata di Serie A) è addirittura la 34° sfida dal 2014 ad oggi, tra match di regular season, playoff e Supercoppa, con gli oro-granata che conducono gli scontri diretti 20-13. Nel combattutissimo match d’andata Trento ha sbancato il Taliercio di misura (72-73) grazie ad un canestro di Spagnolo a 8″ dalla conclusione, mentre a Venezia non erano bastati i 23 di Brooks e i 20 di Watt.
I padroni di casa approdano al match dopo l’importante successo esterno maturato a Brindisi, con la Dolimiti Energia che ha chiuso la striscia di due sconfitte consecutive e (grazie alla vittoria di Napoli su Pesaro) ha conquistato matematicamente un posto ai playoff. Dall’altra parte la Reyer ha invece aperto un filotto di sette vittorie, ultima delle quali ottenuta in casa contro Varese, e lotta per il quarto posto in classifica (sinonimo di fattore campo nella postseason).
Mitchell Watt, ancora ai box per un problema alla coscia destra, sarà grande assente, mentre Riccardo Moraschini (in Trentino nella stagione 2016-2017) riveste i panni di ex del match.
Dolomiti Energia Trento 86-84 Umana Reyer Venezia: l’analisi del match
La Dolomiti Energia Trento supera l’Umana Reyer Venezia al termine dell’ennesimo match combattutissimo tra le due formazioni. Come nel match d’andata, i bianco-neri vincono di misura ed è nuovamente Matteo Spagnolo l’autore della giocata decisiva: il classe 2003 infila infatti i due liberi che a 2″ dalla conclusione decidono la sfida.
Ottima la prova della truppa agli ordini di coach Molin, che riprende da quanto di buono fatto vedere a Brindisi e trova un altro successo di grandissimo valore. Trento mette in campo la solita voglia di lottare su ogni pallone e di non mollare mai, recuperando più volte da tre possessi di svantaggio. Un match che i padroni di casa hanno piano piano rimesso in piedi piano un inizio piuttosto disastroso che avrebbe potuto condizionare tutta la gara. La sfida alla fine si decide nella seconda parte dell’ultima frazione, con i padroni di casa che sotto 71-75 infilano un parziale di 12-2 e salgono sul +6 a 2’30” dalla conclusione. Forray e compagni sfruttano al massimo gli spazi lasciati dalla difesa avversaria per colpire a più riprese, mentre nella propria metà campo alzano il livello difensivo (7 rubate in tutto) e mettono in crisi l’attacco lagunare.
Nel finale succede di tutto, con la Dolomiti Energia che si fa recuperare sull’84-84 a 13″ dalla fine dopo aver perso una palla sanguinosa, ma poi coglie al volo il regalo della Reyer che commette un fallo superficiale con 2″ sul cronometro. A realizzarli, come anticipato, è uno Spagnolo che si carica la squadra sulle spalle nell’ultimo periodo, chiudendo con 14 punti, 3 rimbalzi e 4 assist. Tra le fila dei bianco-neri si mettono in evidenza anche Atkins (16 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 7/12 al tiro) e Grazulis (13 punti, 5/8 al tiro), ma in generale è positiva tutta la prestazione della squadra di Molin (decisiva anche la perfetta difesa sulla rimessa finale).
Venezia dal canto suo vede interrompersi la propria striscia di sette vittorie consecutive (l’ottava sarebbe stata un record mai raggiunto nella propria avventura in Serie A). Una sconfitta per certi versi meritata, con gli oro-granata che hanno avuto per almeno due volte il match saldamente in mano, salvo poi perdersi e farsi rimontare.
Gli uomini di Spahija partono forte sul 4-13 e chiudono la prima frazione avanti di 10 lunghezze sul 12-22. Il match sembra essere indirizzato, ma nella seconda frazione la trama della partita cambia subito faccia. Gli ospiti cominciano a concedere toppo in difesa e Trento non si fa pregare: dopo esser tornati più volte sul -4, i padroni di casa mettono la freccia con un parziale di 10-3 (dal 27-31 al 37-34) e arrivano all’intervallo lungo conducendo 41-40. Venezia tenta un nuovo allungo in avvio di ripresa fuggendo sul +8, ma ancora una volta Bramos e soci non riescono a dare continuità alla propria azione. Trento rimette addirittura la testa avanti sul 61-59 sul finire di terzo periodo e la sfida entra nel vivo nel territorio preferito dalla Dolomiti Energia: le sfide punto a punto.
Venezia in stagione ha faticato molto in situazioni come questa e infatti a 2’30” dalla conclusione vede il match scivolare via. Granger in qualche modo rimette in corsa la Reyer, con gli oro-granata che con un’ottima giocata difensiva volano in contropiede e trovano la parità con meno di 15″ da giocare. I lagunari commettono però un’ingenuità difensiva e perdono la sfida.
Spissu e Willis collezionano 11 assist in due, ma mettono anche a referto anche lo stesso valore in termini di punti. La prova di Tessitori è sufficiente, ma non è decisivo come nelle ultime sfide, e anche Brooks si vede poco. Parks (18 punti) risulta il migliore degli oro-granata, seguito da Granger (10 punti e 7 assist), Moraschini (14 punti) e Bramos (11 punti).
In generale pesano ancora le troppe palle perse (13) e una difesa che ha concesso agli avversari ben 10 punti rispetto alla media stagionale (Trento è penultima in Serie A per punti realizzati a partita).
Il tabellino statistico del match
Parziali: 12-22; 29-18; 20-22; 25-22
Totali: 12-22; 41-40; 61-62; 86-84
Dolomiti Energia Trento: Morina NE, Conti* 2, Spagnolo 14, Forray 6, Flaccadori* 12, Udom 9, Dell’Anna NE, Crawford 6, Ladurner NE, Grazulis* 13, Atkins* 16, Lockett* 8. Rimbalzi: Atkins 7. Assist: Flaccadori 5, Atkins 5. Coach: Molin
Umana Reyer Venezia: Tessitori* 11, Spissu 6, Parks* 18, Ray NE, Bramos* 11, Moraschini 14, De Nicolao, Granger* 10, Chillo, Brooks 7, Willis* 5, Mokoka 2. Rimbalzi: Tessitori 7. Assist: Granger 7. Coach: Spahija

Ma facciamo un passo indietro. Milano si è classificata prima in regular season e così la classifica le ha permesso di giocare contro l’ottava, ossia Capo D’Orlando.
