Atlanta @ Washington 101-103
WSH leads series 2-1
(Jeff Teague 18 Pts, Otto Porter Jr. 17 Pts)
Paul Pierce salva il collo in extremis ai Wizards, dopo una gara dominata dai maghi di Washington e messa a serissimo rischio con un black out collettivo nell’ultimo quarto.
Nonostante l’assenza di John Wall, Washington parte bene sin dal primo quarto grazie a Hilario, poi arriva ad un massimo di +18 nel secondo quarto, e, dopo aver sedato un risveglio sonnacchioso degli Hawks (riportatisi sul -10), mette un’ipoteca sul match portandosi a +21 ad inizio quarto quarto, 70-91. Al rientro in campo dopo un timeout Hawks, però, qualcosa si inceppa tra i Wizards, e le seconde linee di Atlanta, capitanate da Dennis Schroeder (12 punti nei 7 minuti finali) piazzano un break da 21-3 che li riporta ad un solo possesso di distanza e rischia di beffare clamorosamente i Wizards. Washington si sveglia, ma a 14″ dal termine Muscala mette la tripla del pareggio, 101-101. La gara sembra destinata ad un insperato Over Time, ma a 1.4″ dalla sirena Paul Pierce fa partire un fadeaway jump dai 21 piedi che si insacca giusto in tempo per la sirena, e Washington vince gara-3.
Atlanta: 18 punti a testa per Schroeder e Teague, 12 punti e 10 rimbalzi per Horford, 14 punti per Carroll.
Washington: 17 punti a testa per Hilario, Beal e Porter, 14 punti per Gortat, 13 per Pierce.
Golden State @ Memphis 89-99
MEM leads series 2-1
(Stephen Curry 23 Pts, Zach Randolph 22 Pts)
La difesa di Memphis è qualcosa di granitico: preso atto di questa considerazione, comunque, ha ragione Steve Kerr a dire che questo è il momento della verità per i Golden State Warriors, che, per dimostrare di essere una squadra degna di restare nella storia di questo sport, dovranno necessariamente vincere e convincere in gara-4, tirando fuori la maturità e la forza che sono mancate stanotte in gara-3 in quel di Memphis.
Golden State resta in scia ai Grizzlies solo nel primo quarto, ma già dal secondo Memphis accelera e blocca tutti i tentativi di recupero, arrivando al +16 all’intervallo lungo (39-55). Dopo un terzo quarto dominato dai Grizzlies, anche Z-Bo e Gasol cominciano a lasciare qualche spazio, e Golden State riesce a riportarsi a due possessi di distanza a 3 minuti e 15″ dalla sirena, sull’84-88, ma Memphis risponde con una tripla di Lee; Iguodala ci riprova, ma Green (tra i peggiori in campo, con un orribile 1-8 al tiro) perde palla e i Grizzlies rispondono con Allen, per poi chiudere la gara con Conley sull’89-99.
Golden State: 23 punti per Curry, con un 8-21 al tiro e un 2-10 da tre, 20 punti per Thompson (marcato a vista da Allen), 16 punti per Barnes.
Memphis: 22 punti per Randolph, 21 punti e 15 rimbalzi per Gasol, 11 punti a testa per Conley e Lee.





