Mikal Bridges, guardia dei Phoenix Suns, è uno dei principali candidati al premio di Defensive Player of the Year dell’attuale stagione. Il che è strano, in quanto ali e guardie non hanno mai vinto questo premio nella storia recente della lega, favorendo l’ascesa dei big men.
Sono infatti passati 26 anni da quando una guardia ha ricevuto il premio di Difensore dell’Anno, e l’ultimo è stato consegnato a Gary Payton nel 1996.
Bridges ha però dimostrato perché merita di essere in lista, in quanto ottimo difensore multi-posizionale e una delle migliori giovani ali della lega. Il giocatore ha infatti affermato che il lavoro della guardia non è certo semplice, e che è impressionante quanto spesso i big men vengano preferiti alle guardie per quanto concerne la difesa.
Ma ovviamente occorrerà che gli elettori, che saranno tutti giornalisti sportivi e broadcaster, vadano oltre le tradizionali statistiche difensive, che spesso favoriscono i centri, e Bridges ha chiesto chiaramente che questi ultimi scavino più a fondo prima di assegnare il premio.
“Non screditerei mai nessuno, ovviamente i centri vincono quel premio da un po’ perché fanno un lavoro fantastico, ma la quantità di volte che un big man ha vinto su una guardia è semplicemente pazzesca” ha detto il diretto interessato a Yahoo Sports. “Penso che la gente dia per scontato quanto sia difficile sorvegliare i migliori giocatori perimetrali di questa lega, e non poterli toccare perché altrimenti riceverai la chiamata per fallo. Mi sembra che, come difensore perimetrale, sia una cosa che ti manchi di rispetto. Non sto parlando di me personalmente, ma non capisco come le guardie in generale non vincano mai. Credo che ci diano per scontati”.
Mikal Bridges è settimo per quanto riguarda il win-share difensivo, che ha contribuito al rating difensivo dei Suns (di 106,7), secondo solo a quello dei Boston Celtics (di 106,2), e detiene inoltre la più lunga striscia di partite giocate consecutivamente. La sua disponibilità è infatti proprio uno dei motivi per cui i Suns possiedono il miglior record della lega, pari a 64 vittorie e 17 sconfitte. Inoltre, le sue quote di scommessa sono persino migliori di giocatori come Rudy Gobert oppure Joel Embiid.
“Non sto dicendo che non ci sono altri difensori bravi in questa lega” ha aggiunto la guardia. “Ma di sicuro penso che dovrei vincere io. Sono sul parquet ogni sera a cercare di confrontarmi con i migliori e rendere la vita difficile agli avversari. Sono orgoglioso di poter essere disponibile ogni volta. Si tratta di difesa di squadra, perché so di avere altri quattro ragazzi con me, ma quando faccio la guardia a un ragazzo, gli rendo la vita difficile”.
Non c’è dubbio che Bridges sia quindi un giocatore le cui statistiche non mostrano il suo vero valore, e alcuni pensano che sarebbe dovuto essere addirittura un All-Star, oltre a sperare che la sua difesa d’élite continui anche nella post-season.







