Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiSuns vs Bucks: una resa dei conti inedita. Dove vedere le NBA Finals e analisi
Suns vs Bucks

Una resa dei conti del tutto inedita, quella delle Finals 2021 tra Milwaukee Bucks e Phoenix Suns, che approdano sul palcoscenico più importante della NBA dopo anni e anni dall’ultima recita. In passato non è mai avvenuto il faccia a faccia sul più bello tra le due franchigie, il che accresce il fattore curiosità. Il team del Wisconsin riapproda alle Finals dopo 47 anni, da quella sconfitta per 4-3 contro i Boston Celtics avvenuta dopo la vittoria dell’unico titolo conquistato finora, nel 1971 (contro gli allora Baltimore Bullets, gli attuali Washington Wizards battuti per 4-0).  La finalista dell’Ovest invece ci arriva a 28 anni più tardi dalla sconfitta rimediata contro i Chicago Bulls di Michael Jordan; anche i Suns sono alla terza apparizione alle Finals, contando quella del 1976 che li vide perdere di fronte ai Celtics (4-2).

Nella stagione regolare, due sono i confronti che si sono giocati, entrambi andati alla compagine dell’Arizona con uno scarto di punti minimo (125-124 il 10 febbraio, 128-127 lo scorso 19 aprile). Jae Crowder sarà l’unico tra i giocatori che scenderanno in campo ad avere almeno una apparizione precedente alle Finals; Torrey Craig invece ricerverà l’anello a prescindere dall’esito della serie, dato che ha iniziato la stagione a Milwaukee per poi finire a Phoenix.

Lo score ai playoffs

Phoenix Suns

  • First round: 4-2, vs Los Angeles Lakers
  • Western Conference Semifinals: 4-0, vs Denver Nuggets
  • Western Conference Finals: 4-2, vs Los Angeles Clippers
  • Offensive rating: 113.6
  • Defensive rating: 106.7
  • Team leaders: Devin Booker (27 PTS), Deandre Ayton (11.8 REB), Chris Paul (8.7 AST)

Milwaukee Bucks

  • First round: 4-0, vs Miami Heat
  • Eastern Conference Semifinals: 4-3, vs Brooklyn Nets
  • Eastern Conference Finals: 4-2, vs Atlanta Hawks
  • Offensive rating: 111.2
  • Defensive rating: 105
  • Team leaders: Giannis Antetokounmpo (28.2 PTS), Giannis Antetokounmpo (12.7 REB), Jrue Holiday (8.4 AST
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Suns vs Bucks: il duello

Avere in partita Giannis Antetokounmpo o non averlo a disposizione fa tutta la differenza del mondo. É un’ovvietà, ma è doveroso ricordarlo visto che il greco è al momento in stato ‘day to day’ a seguito dell’iperestensione del ginocchio sinistro rimediata nella gara 4 delle finali di Conference contro gli Atlanta Hawks. Milwaukee vuole averlo a disposizione quanto prima, le sue condizioni verranno valutate di continuo e con cautela, e ulteriori novità presumibilmente usciranno a poche ore dalla prima palla a due della serie. In ogni caso, nella serie Suns vs Bucks saranno importantissimi i duelli individuali , soprattutto quello che vedrà contrapposto Antetokounmpo e il suo diretto avversario, che potrebbe essere Crowder o Deandre Ayton, chiamati perlomeno a limitare il suo strapotere atletico: l’obiettivo sarà negare il pitturato al classe 1994, visto che in quella zona di campo è il giocatore che in questa post-season fa quello che vuole, con uno spaventoso 75.6% ottenuto infilando 8.3 tentativi su 10.9 a partita.  Sfidare Giannis al tiro dalla media e lunga distanza è praticamente un imperativo per i Suns, che dovranno coordinarsi negli aiuti sulle sue penetrazioni, tuttavia tali aiuti possono essere pagati a caro prezzo per via di eventuali scarichi sul perimetro.  I Bucks possiedono infatti una battteria di tiratori tutto sommato nutrita che sanno far male se in serata, ergo applicare la difesa a zona per Phoenix potrebbe rivelarsi un rischio. Tale soluzione però può essere tirata fuori a seconda di come si evolveranno gli scenari.

Suns vs Bucks

Giannis Antetokounmpo in azione.

Gli altri matchup chiave da tenere d’occhio saranno quelli che vedrà Jrue Holiday e Khris Middleton contrapposti rispettivamente a Chris Paul e Devin Booker.  Specie Holiday che è un difensore aggressivo, capace di pressare in maniera asfissiante CP3 e indurlo così a forzare un tiro o un passaggio; Middleton invece possiede la stazza giusta e un discreto movimento di piedi utili a tenere botta agli attacchi in palleggio della guizzante guardia.  Ad aiutare i giocatori dei Suns a crearsi lo spazio giusto per concludere saranno i pick and roll, giocata grazie alla quale riescono a usufruire della loro arma preferita, ossia il tiro dal mid-range (in media la franchigia dell’Arizona tenta da quella mattonella circa 17 tiri). Sorge dunque una domanda spontanea: come i Bucks sceglieranno di difendere sui giochi a due? Contenere potrebbe non essere una soluzione remunerativa, in alternativa c’è l’ipotesi di cambiare (cosa già vista nella serie contro gli Hawks), esponendo però Brook Lopez o Bobby Portis a mismatch insidiosi. Da qui la possibile decisione di coach Mike Budenholzer  di utilizzare un quintetto small ball con PJ Tucker nelle vesti di stretch 5 e vero e proprio jolly difensivo del team del Wisconsin.

Da non scordare come la lotta a rimbalzo sarà fondamentale per regalarsi l’opportunità di dare il via a fulminanti transizioni. Ai Bucks piace correre (soprattutto quando c’è Antetokounmpo sul parquet) e non è un mistero,  a testimonianza dei 21 punti di media segnati in tale situazione di gioco con una frequency del 17.6% (la più alta nei playoffs).  I Bucks raccolgono 37.2 rimbalzi difensivi a partita, gli avversari di conseguenza dovranno lavorare su per contendere i rimbalzi ed evitare di non concedere loro campo aperto. D’altra parte i ragazzi di Monty Williams tendono a non accelerare troppo le operazioni e a far circolare la palla in modo da punire una rotazione sbagliata della difesa e permettere ai tiratori di colpire dall’angolo: 47.2% da quello sinistro e 43.4% da quello destro, numeri che  devono far drizzare le antenne ai Bucks, che però sul perimetro hanno dimostrato di saper rendere difficile la vita alla propria controparte, grazie ai close-out compiuti coi tempi giusti. 

Chris Paul al tiro contro Khris Middleton.

Per quanto riguarda gli altri accoppiamenti difensivi, Mikal Bridges andrà quasi certamente su Middleton, Lopez potrebbe essere marcato da Ayton o Crowder (dipende da chi si occuperà Giannis), Paul o Booker su Holiday; una delle guardie dei Suns comunque potrebbe non avere un compito troppo impegnativo ed essere assegnata a sorvegliare Tucker sugli angoli.

Suns: roster e rotazioni

  • #25 Mikal Bridges, SF
  • #3 Chris Paul, PG
  • #22 Deandre Ayton, C 
  • #1 Devin Booker, SG
  • #99 Jae Crowder, PF 
  • #23 Cameron Johnson, PF
  • #15 Cameron Payne, PG
  • #4 Jevon Carter, PG 
  • #20 Dario Šarić, C
  • #8 Frank Kaminsky, C 
  • #2 Langston Galloway ,SG
  • #12 Torrey Craig, SF 
  • #55 E’Twaun Moore, SG 
  • #10 Jalen Smith, PF
  • #11 Abdel Nader, SF
  • #0 Ty-Shon Alexander, SG

Bucks: roster e rotazioni

  • #11 Brook Lopez, C
  • #7 Bryn Forbes, SG
  • #24 Pat Connaughton, SG
  • #22 Khris Middleton, SF
  • #9 Bobby Portis, C
  • #0 Donte DiVincenzo, SG (infortunato)
  • #34 Giannis Antetokounmpo, PF
  • #21 Jrue Holiday, PG
  • #43 Thanasis Antetokounmpo, SF
  • #13 Jordan Nwora, SF
  • #15 Sam Merrill, SG
  • #5 Jeff Teague, PG
  • #25 Mamadi Diakite, PF
  • #3 Elijah Bryant, SG

Suns vs Bucks: dove vedere la serie

Volete vedere la serie Suns vs Bucks? Le NBA Finals sono visibili in due modi diversi. Ecco quali:

  1. Suns vs Bucks  su Sky Go
  2. Suns vs Bucks su NBA League Pass

Nel primo caso sarà possibile vedere le sfide della serie su Sky, tramite l’applicazione per smartphone, tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport. Così potrete vedere in diretta i match, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Per il secondo metodo invece basta abbonarsi sul sito web di NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e potrete vedere tutte le gare anche in contemporanea in diretta, in streaming su pc, tablet, cellulare.

Sulle Finals aleggia l‘incognita riguardo l’infortunio di Giannis Antetokounmpo: il giocatore rientrerà? E quali saranno le sue condizioni fisiche? Due grossi interrogativi, a cui seguirà la risposta del campo. Durante questi playoffs i Bucks hanno dimostrato qualche momento di appannamento durante le varie serie, e senza il proprio top player o (con lui a mezzo servizio) potrebbero risultare troppo prevedibili di fronte ad una squadra solida ed efficiente come i Suns. Partono avanti Paul e compagni, immaginando che si possa arrivare fino ad una gara 7 thrilling.

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