
17 punti e tripla della staffa per un ottimo John Wall
Allo United Center di Chicago i Washington Wizards, ancora una volta falcidiati dagli infortuni, riescono a portare a casa la sesta vittoria nele ultime 7 sfide sul parquet dei Bulls.
Con le assenze di Beal (fuori da 15 gare) e Humphries da mettere in conto, a impensierire ulteriormente coach Wittman ci ha pensato l’inconveniente dell’ultim’ora di Marcin Gortat, svegliatosi con un ginocchio gonfio a causa di quella che sembra essere un’infezione.
Dall’altra parte, invece, Fred Hoiberg ha potuto riabbracciare Joakim Noah (7-2 il record dei Bulls in sua assenza), aggiungendo centimetri sotto canestro contro una squadra in evidenti difficoltà di roster proprio in quella zona del campo.
Eppure i Wizards sono partiti subito col piede giusto, e grazie a John Wall (17+10 assist) si sono trovati presto sul +8. A cavallo fra 1° e 2° quarto, i padroni di casa, con l’apporto dei panchinari (Brooks 10 punti, McDermott 9), hanno imbastito una rimonta che li ha portati fino al +2 (30-28), preludio a un primo grande parziale di Washington (14-3) che ha decisamente indirizzato il risultato dalla loro parte: all’intervallo il vantaggio degli ospiti era già in doppia cifra (62-48).
Nella ripresa i Wizards hanno continuato a non subire la maggiore stazza degli avversari sotto le plance (44-43 Bulls il conto dei rimbalzi a fine gara), tanto che Nene, al rientro dopo l’assenza nell’ultima contro i Magic, ha banchettato nei pochi minuti di utilizzo (14 punti in 19′) di fronte a Pau Gasol (comunque doppia doppia da 15+10) e Nikola Mirotic (7+9).
Derrick Rose (top scorer a quota 23) e Jimmy Butler (19+7 assist) hanno provato a ricucire lo strappo durante la terza frazione di gioco, ma i Wizards hanno trovato tanti protagonisti in attacco (7 giocatori in doppia cifra) riuscendo a tenere i Bulls a distanza (83-74) in vista dell’ultimo quarto.
Un gioco da 4 punti di McDermott ha portato Chicago a sole 4 lunghezze dagli avversari, che però non si sono disuniti, e hanno anzi piazzato il parziale rivelatosi decisivo. Otto Porter Jr. (14) e Ramon Sessions (16) hanno continuato a martellare la retina dei Bulls, fino a quando Wall ha messo la parola fine con la tripla del +16 a 5 minuti scarsi dalla sirena (114-100 il risultato finale).
Situazioni diametralmente opposte per i 2 team: i Wizards centrano la seconda W consecutiva dopo una serie negativa di 5 sconfitte in 6 gare, mentre i Bulls, che venivano da una streak di 6 vittorie, perdono la seconda in fila dopo quella di Atlanta.
Ad accomunare le 2 franchigie è invece il loro prossimo avversario: per uno scherzo del calendario, saranno per entrambe i Bucks, che affronteranno in back to back fra martedì e mercoledì prima i Bulls, e poi i Wizards.




























