Celtics, Woj su Anthony Davis: “I Celtics hanno un piano per arrivare ad AD”.
In una recente edizione “extra” dei rispettivi show in podcast, Zach Lowe ed Adrian Wojnarowksi, prestigiose penne di ESPN.com, hanno svelato alcuni dei rumors di mercato più gettonati e considerati tra gli ambienti NBA.
Tra questi, quello che vedrebbe i Boston Celtics alle grandi manovre per arrivare a Anthony Davis. La star dei New Orleans Pelicans è destinata da qui all’estate 2020 ad essere l’uomo mercato NBA per eccellenza.
I Pelicans (15-16) stanno attualmente faticando a tenere il ritmo delle migliori nella Western Conference. La panchina corta e priva di grande talento si è dimostara il grande problema per coach Alvin Gentry in questi primi due mesi di regular season: i Pels sono una squadra da playoffs con Davis e Jrue Holiday in campo, ed una delle peggiori squadre NBA quando entrambi riposano in panchina.
Feel free to rewatch The Woj and Lowe Show on Sunday at 8:30 AM or 8:30 PM ET on ESPN2. Props to the show's architects, @NickTuths and @cristinadaglas. Catch replay on ESPN+ now: https://t.co/a235T5bDZj
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) December 15, 2018
New Orleans è attualmemte a +8.4 di plus\minus col duo Davis-Holiday in campo, e solo +1.2 con la prima coppia di giocatori (Nikola Mirotic-E’Twaun Moore) che non comprenda ne Holiday ne Davis in campo (via NBA.com)
Una situazione difficile da risolvere per il front office dei Pelicans. In estate il GM Dell Demps dovrà prendere una decisione sul futuro di Nikola Mirotic ed Elfrid Payton, in scadenza di contratto. Il montenegrino con passaporto spagnolo sta giocando una stagione solidissima (17.4 punti e 9.4 rimbalzi partita), mentre la point-guard ex Orlando Magic è tuttora i box per la frattura del mignolo della mano sinistra.
Lo spazio di manovra sul mercato per i Pels è relativo. Il contratto di Solomon Hill (ancora due anni e 25 milioni di dollari complessivi) sarà difficilmente muovibile entro febbraio, mentre Wesley Johnson (non scambiabile prima del 15 gennaio) e Darius Miller non sono due nomi che suscitino grandi emozioni al solo nominarli, nonostante la free agency imminente per entrambi.
Celtics, Woj su Anthony Davis: “Boston su AD, occhio ai Lakers”
Anthony Davis uscirà con ogni probabilità dall’attuale contratto nell’estate del 2020 (player option). I Boston Celtics non avranno lo spazio salariale necessario per firmare Davis in uscita da New Orleans, ed ecco perché il GM dei bianco-verdi Danny Ainge sarebbe al lavoro per mettere assieme un pacchetto irrinunciabile per dei Pelicans in fase di valutazioni sul post-Davis.
Più facile a dirsi che a farsi, ovviamente. Anthony Davis è il giocatore franchigia dei Pels, e forse il miglior giocatore mai approdato sul delta del Mississippi. New Orleans farà quanto in suo potere per trattenere AD, ed anche di più.
Ecco quanto riferito da Adrian Wojnarowski:
“Boston segue Anthony Davis da anni. Hanno da sempre la speranza che tutti gli asset, tutte le scelte ed i buoni giocatori di cui i Celtics dispongono e che Ainge ha sapientemente collezionato in questi anni possano servire per portare – se non alla fine della stagione in corso, sicuramente durante la prossima ed entro la trade deadline 2020 – Anthony Davis a Boston, o perlomeno per darsi una chance. Ora nel quadro ci sono anche i Los Angeles Lakers. Se (i Lakers, ndr) dovessero volontariamente o meno saltare la prossima free agency, ecco che potrebbero puntare su Davis, mettendo in campo tutti i loro giovani talenti”
– Woj su Anthony Davis e i Celtics –

ul. Il padre di Chris è stato un grande atleta, trasmettendo la passione per lo sport ai figli. Come molti ragazzi americani, la sua infanzia la passa a giocare a football, nonostante il suo fisico non sia esattamente uno da NFL. Alla fine però la palla a spicchi prevale, e noi oggi ringraziamo per questo. Paul frequenta la West Forsyth High School, dove venne nominato Mr. Basketball della Carolina del Nord dal Charlotte Observer, il giornale locale. Della sua esperienza all’high school, la partita che ruba la scena è quella che conosciamo tutti: dopo che suo nonno fu ucciso da cinque malviventi, all’età di 61 anni, Paul scese in campo e segnò 60 punti, prima di subire un fallo che lo mandò il lunetta per due liberi; in onore del suo caro nonno, CP3 segnò il primo libero e sbagliò il secondo, prima di scoppiare in lacrime. Quello che non tutti sanno però, è che Paul, nonostante tutto oggi non prova rancore verso i malviventi, gli ha perdonati.
Paul decide poi di accasarsi al college di Wake Forest University dal 2003 al 2005, giocando sotto gli ordini di coach Skip Prosser o, come tutti lo conoscono, “Big Buddy Skip”. Nei suoi anni al college Chris detta legge. Ha una visione di gioco pazzesca e rappresenta l’essenza pura del playmaker. Al suo primo anno infrange i record di assists e palle rubate, ma è anche il migliore nella percentuale di tiri da tre. Il suo nome comincia a essere conosciuto in tutti gli Stati Uniti, tant’è che anche gente di un certo calibro: “In five years, he’ll be the best point guard in the game. Hands down.” “in cinque anni sarà il migliore playmaker della lega.” Dirà di lui Stephon Marbury. Il suo approdo in NBA sembra solo una formalità, e così nel 2005 decide di rendersi eleggibile per il draft NBA. Gli esperti lo danno come possibile prima scelta, ok il fisico non è eccellente, ma incarna le capacità dei play ideali. La prima scelta però spetta ai Bucks che chiamano Andrew Bogut, alla seconda gli Hawks selezionano Marvin Williams, alla terza i Jazz gli preferiscono Deron Williams e, finalmente, con la numero 4 gli Hornets scelgono Chris. In quel giorno Chris inizia la sua avventura nel mondo dei grandi.
aul non vince, continua a lottare ma non riesce, decide quindi che è tempo di cambiare aria. Al termine della serie contro i Lakers la proprietà annunciò che Chris diventerà un free agent. Tantissime squadre sono interessate a lui, su tutte i Jazz (che lo avevano scartato al draft), i Knicks e le due franchigie di Los Angeles. CP3 opterà per la California, sponda Clippers. Il 15 dicembre 2011 Paul (e due seconde scelte del draft 2015) passa ai Los Angeles Clippers in cambio di Eric Gordon, Chris Kaman, Al-Farouq Aminu ed una prima scelta del draft 2012. Da subito si instaura un grande rapporto tra lui e Blake Griffin, e la cosa fa ben sperare i tifosi che possono vantare uno dei duo più forti nella lega. Infatti i Clippers raggiungono già al primo anno i playoff, dove al primo turno incontrano i Memphis Grizzlies, battendoli in 7 gare. Al turno successivo però incontrerà ancora gli Spurs, che ancora una volta porranno fine ai sogni di gloria del nativo di Lewisville, in una serie persa in 4 gare.
riesce a trascinare la squadra
asa. Chris Paul inizia ad essere criticato dai fan e dalla stampa, che come al solito non perde occasione di etichettare i giocatori NBA: molti lo accusano di non essere un vero leader, altri di giocare in maniera poco incisiva nei momenti clou.
si ritrovano nelle loro fila giocatori importanti che un tempo facevano la differenza in campo come Paul Pierce e Josh Smith, i quali rispettivamente con Celtics e Hawks erano diventati il simbolo delle due franchigie.



