La serie delle Finali Scudetto 2025-26 tra Reyer Venezia e Olimpia Milano si trasferisce al Taliercio di Mestre in una situazione inequivocabile. I biancorossi di coach Poeta hanno dominato i primi due atti e hanno messo subito i lagunari con le spalle al muro: sotto 2-0 Cole e soci non hanno margine d’errore.
Gli orogranata devono quindi dimenticare i KO maturati in Lombardia, con gara-2 che è stata una sorta di fotocopia di gara-1, e fare affidamento sul sostegno del proprio pubblico per tenere viva la serie.
Reyer Venezia 109-97 Olimpia Milano: l’analisi di gara-3
Ruggito Reyer Venezia! Gli orogranata sfoderano una partita di grandissima intensità, mettono KO Milano e tengono viva la serie accorciando le distanze sul 2-1. Dopo le nette sconfitte delle prime due partite, stavolta sono i lagunari a stendere nettamente i biancorossi, facendo valere un fattore campo che ad oggi, in questi playoff, non gli ha mai visti perdere di fronte al pubblico amico.
Dopo una prima metà di gara segnata da grande equilibrio, caratterizzati da svariati botta e risposta, battaglia punto a punto e molti cambi di leadership, i padroni di casa spaccano la partita nella ripresa. Al rientro dalla pausa lunga gli uomini di Spahija mettono in campo una straripante energia difensiva, che dà poi il là ad un’ottima fase offensiva fatta di contropiedi, ottima circolazione di palla e precisione balistica.
La Reyer nel terzo periodo, dal 50-50 dell’intervallo, si spinge addirittura fino al +21 (82-61) con un’azione davvero straripante su ambo le metà campo, portandosi a casa la frazione 36-19 e incanalando la partita nelle proprie tasche. In attacco gli orogranata registrano statistiche fenomenali (10/16 da due, 3/6 da tre, 7/8 ai liberi, 8 assist, 6 rimbalzi offensivi e 0 palle perse), ma come anticipato è la difesa a fare la reale differenza: Milano è infatti tenuta – anche per propri demeriti – a 1/8 da due, 4/11 da tre e 3 perse.
Venezia domina per energia il match, pescando anche una serata niente ma le a livello balistico. I lagunari tirano per tutto l’arco della sfida sopra il 50% da due e il 40% da tre, punendo a più riprese le svariate disattenzioni difensive degli avversari. Cole e soci vincono anche la battaglia sotto le plance 41-35 (con 16 rimbalzi offensivi conquistati e 17 concessi), chiudono con 22 assist e registrano ben 6 uomini in doppia cifra. Quest’ultimo dato, unito al fatto che praticamente tutti gli uomini scesi in campo hanno lasciato il loro segno sul referto, testimonia come ogni pedina abbia dato il suo grande contributo. Menzione particolare per Parks, che dopo la “virgola” dei primi 20′ di gioco si è scatenato nella ripresa segnando 22 punti.
Milano ora deve stare molto attenta a non sottovalutare Venezia e a non considerare questa gara-3 come un piccolo incidente di percorso. Perché se è vero che i biancorossi non giocano la propria miglior pallacanestro, è altrettanto vero che la vera Reyer non era quella dei primi due atti.
Gli uomini di coach Poeta mancano dell’energia avuta in gara-1 e gara-2, concedono decisamente troppo a livello difensivo (86 punti in 30′ e 100 in 35′) e in attacco giocano una pallacanestro individuale. Shields, Bolmaro e Brooks si alternano alla guida dei compagni prima per tenere l’Olimpia a contatto e poi nella ricerca di una disperata rimonta, ma poco possono fare di fronte alla furia travolgente di Venezia.
Tra 48 ore, sempre al Taliercio, andrà si torna in scena per il quarto atto. Venezia ancora senza margine d’errore, Milano con un altro match point.
Il tabellino del match
Parziali: 25-26; 25-24; 36-19; 23-28;
Totali: 25-26; 50-50; 86-69; 109-97;
Reyer Venezia: Tessitori* 15, Cole* 18, Horton 15, Lever NE, De Nicolao, Candi 3, Bowman* 15, Wheatle 4, Nikolic NE, Parks* 22, Wiltjer* 14, Valentine 3. Rimbalzi: Tessitori 11. Assist: Cole 5, Bowman 5. Coach: Spahija
Olimpia Milano: Mannion, Ellis* 2, Tonut, Bolmaro 20, Brooks* 22, Leday* 12, Ricci 4, Flaccadori, Guduric 4, Diop 6, Shields* 19, Nebo* 8. Rimbalzi: Nebo 7. Assist: Guduric 8. Coach: Poeta

