Olimpiadi che proseguono con l’atletica che ha calato la carta Tamberi ed ha visto tornare in pista Cavalli e non solo nel mezzofondo. Colori azzurri che hanno ancora negli occhi la straordinaria medaglia di bronzo nel lungo di ieri di Furlani ed il record di Arese, ma non è finita visto che di jolly ce ne sono ancora parecchi ed uno è sceso in pedana stamattina, ossia il capitano e campione olimpico in carica “Gimbo”, che non è proprio in una situazione straordinaria fisicamente visti i problemi che lo hanno condizionato prima di partire per Parigi.
Esordio oggi per i due mezzofondisti veloci Tecuceanu e Barontini negli 800, nuovamente in pista le tre atlete dei 1500, ossia Cavalli, Vissa, Del Buono. In gara nella mattinata ovviamente anche Sottile nell’alto e la coppia Stano-Palmisano nella staffetta mista di marcia sulla distanza della maratona (42km). Stasera tornano in gara Simonelli e Sibilio per le semifinali dei 110hs e dei 400hs, ma sarà anche nuovamente il turno di Tortu e Desalu nei 200 visto che in palio per gli azzurri c’è il passaggio in finale.
Olimpiadi atletica, Tamberi ok, Cavalli reagisce bene
Un sesto posto, due in finale, 3 in semifinale, un’eliminazione ed un passaggio da fare ai ripescaggi. Il bottino mattutino dell’atletica azzurra in queste Olimpiadi è positivo. Ad aprire c’è la coppia Stano-Palmisano che nella staffetta mista di marcia su distanza della maratona coglie un sesto posto con il crono di 2h53’52”, con la campionessa olimpica uscente che dopo la gara ha ammesso di aver contratto il covid e di esser stata monitorata dallo staff della Federazione: ecco spiegato dunque il motivo di questi Giochi Olimpici non brillanti per la pugliese.
La mattina prosegue con l’esordio di Tamberi e Sottile nell’alto, con l’incognita delle condizioni di salute del capitano e campione in carica dopo esser stato ricoverato per calcoli renali. Gimbo è entrato in gara a 2.20 senza patemi ed ha messo in saccoccia un importante 2.24 alla prima prima dei 3 errori a 2.27, tutti abbastanza evidenti. Per il campione italiano invece un ingresso agevole a 2.15, proseguendo senza errori sino al 2.24 compreso: anche per lui 3 nulli a 2.27. Nessun problema – però – per i due saltatori in alto, che hanno conquistato la finale.
Nel mezzofondo risponde alla grande Ludovica Cavalli: nei ripescaggi dei 1500 la genovese si tiene in testa al gruppo di inseguimento ad Haylom e negli ultimi 250 metri piazza l’attacco decisivo che varrà secondo posto e passaggio in semifinale con un gran 4’02″46. Lotta con il cuore una generosa Federica Del Buono, ma il suo 4’06″00 non basterà per passare. Nel ripescaggio 2 si muove alla grande Sinta Vissa, che resta nel gruppo di testa prima di sferrare l’attacco decisivo sull’ultimo rettilineo: per passare le basta il crono di 4’06″71. Negli 800 grande inizio di Tecuceanu che va in semifinale con il suo 1’44″80 destando grande impressione, mentre un coriaceo Simone Barontini deve passare per i ripescaggi nonostante l’ottimo 1’46″30.


