L’avventura in NBA di Mo Bamba era iniziata alla grande con i 13 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate collezionato nei 25 minuti di gioco nello scorso 17 ottobre contro i Miami Heat. Il giovane rookie aveva dimostrato di saper anche segnare da oltre l’arco, oltre che concludere con semplicità da vicino al canestro, non tralasciando la buona attitudine difensiva.
La gara di ieri notte, invece, è stata forse la conseguenza dell’emozione di tale esordio e delle tante (forse troppe, ndr) belle parole spese da critica e tifosi. Il centro degli Orlando Magic ha infatti giocato una pessima partita contro gli Charlotte Hornets, che per la cronaca si sono imposti facilmente (e largamente) 120 a 88. Le sue statistiche a fine partita sono state le seguenti: 0 punti, 5 rimbalzi e 1 stoppata in 18 minuti di gioco con uno 0 su 4 al tiro.
Mo Bamba: le parole di coach Clifford
Steve Clifford, ha voluto esprimere la sua opinione sul giovane prospetto e sul suo utilizzo: “Con Mo Bamba stiamo lavorando su due punti; il primo è il fatto che possa giocare sia da ala grande che da centro, e questo è un compito che sta imparando in fretta e svolgendo egregiamente perché è davvero talentuoso. Il secondo step, il più difficile su cui lavorare, è il fatto che sta passando da 30 partite stagionali, quelle che si giocano in media al College, a 82, in NBA. È un abisso”.
Il coach dei Magic ha poi continuato: “Vogliamo che giochi al suo meglio fra marzo e aprile, e di questo passo potrebbe non arrivare a febbraio, se è stanco. Questi ragazzi hanno le spalle appesantite da numerosi allenamenti durante il loro primo anno. Questo è il fattore principale che influisce sul minutaggio di Bamba”.
I motivi dell’esclusione di Bamba dal quintetto titolare
Clifford ha tenuto anche a sottolineare che, nonostante le grandi attese intorno a Mo Bamba, il ragazzo non è ancora pronto per partire nel quintetto titolare. A questo proposito c’è da ricordare di come il coach di Orlando abbia una gran stima di Nikola Vucevic che al momento è il centro di riferimento nello starting-five dei Magic. A questo va ad aggiungersi il fatto che il rookie non è ancora pronto a livello fisico e non a caso, nella sconfitta con Charlotte, il giovane è apparso stanco e probabilmente questo ha influito sulla sua produzione offensiva che, a fine partita, è stata effettivamente nulla.






