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La scure di Tom Dundon, il parsimonioso nuovo proprietario dei Portland Trail Blazers, si è abbattuta anche sul team di telecronisti e radiocronisti, e di analyst al seguito della squadra, con licenziamenti e mancati rinnovi di contratto per alcuni dei volti più legati al team negli anni.
Tra le mancate conferme anche quella di Kevin Calabro, decano delle telecronache NBA e voce dei Seattle Supersonics per anni, e quindi dei Trail Blazers, e uno dei migliori telecronisti di basket negli Stati Uniti. Il giornalista classe 1956 ha confermato che lascerà il commento dei Blazers dopo aver ricevuto una proposta di rinnovo del contratto “non degna”. A poche settimane dall’inizio della nuova stagione dunque, i Blazers si ritrovano senza “crew” di commento e studio tecnico, e persino senza produttore col vecchio producer Greg Fonseca che collaborerà dal 2026-27 con NBA TV. TV e radio, e grafiche durante gli studi pre e post partita e durante le gare saranno dunque ridotti, e i radiocronisti non viaggeranno con la squadra per le trasferte, come peraltro richiesto dai contratti NBA con i media.
I Portland Trail Blazers hanno diffuso un comunicato in cui definiscono il mare di licenziamenti di queste ultime settimane – oltre 80 tra front office e media – dei “cambiamenti” richiesti dall’evoluzione del settore, e un “efficientamento“. Un altro elemento che inquieta per ora solo la base, circa le vere intenzioni di Tom Dundon, impegnato nel frattempo in un braccio di ferro con la città di Portland per i lavori di ristrutturazione del Moda Center, e che già nelle settimane successive l’acquisto della squadra aveva suscitato critiche e ironie per alcune decisioni… parsimoniose, come non portare in trasferta ai playoffs i giocatori con un two-way contract e non schierabili, pregare lo staff i e giocatori di non tardare ai check out degli hotel e risparmiare sulle magliette colorate gadget per i tifosi di casa, optando per dei più economici foulard.
“L’offerta? Non era degna del mio tempo e del mio lavoro, considerato il numero di partite, il compenso a partita, e senza benefit di sorta. Una proposta deludente che non è certo stato difficile declinare, non c’era chissà quanta voglia di chiudere davvero dall’altra parte. Era un loro modo di chiudere una collaborazione” ha spiegato Kevin Calabro alla stampa locale di Portland.
Coach Micah Nori, il nuovo allenatore della squadra, è stato assunto con un contratto inusuale, da “1+2” di cui il solo primo anno sarà garantito, mossa che ha generato la presa di posizione dell’associazione allenatori NBA. Nori sarà al suo primo incarico come head coach dopo gli anni passati a Minneapolis coi Twolves, e sostituirà Tiago Splitter, non confermato dopo la stagione 2025-26. Il coach brasiliano, oggi capo allenatore dei Chicago Bulls, non aveva voluto commentare sulle trattative per il rinnovo a Portland ma lasciato intendere che l’offerta non corrispondesse alle sue aspettative.
Tom Dundon è dal 2018 il proprietario dei Carolina Hurricanes della NHL e anche in quel caso, al suo arrivo erano seguiti licenziamenti, revisione di spese e scelte al ribasso su TV e media.

