Sono state solamente 6 le gare giocate nella notte. Poche sorprese questa volta, con i soliti campioni a fare la differenza. Andiamo a scoprire quindi, chi sono stati i 5(+1) che formano lo Starting Five di giornata:
PG: John Wall
Ci si chiede come faccia, eppure continua a crescere di sera in sera. Il John Wall di questa stagione è sicuramente il migliore della carriera, semplicemente formidabile. 21 punti e 17 assist. Si, 17, avete letto benissimo. Un vero e proprio uragano abbattutosi sui malcapitati Timberwolves nella notte. La sua difesa pare essere davvero migliorata, grazie anche al maggiore impegno che mette in campo, ma è con la palla in mano che si vedono le migliori giocate del suo repertorio ovviamente. Spin moves, alley-oops, passaggi dietro la schiena. Insomma, il solito Wall. Washington in campo dà sempre spettacolo e Wall è lo speciale regista di questo team.
SG: Dwyane Wade
Gli Heat torna alla vittoria e, il protagonista in campo, non poteva che rispondere al nome di Dwyane Wade. L’idolo dell’AA Arena di Miami è in buona serata e i risultati ne sono la conferma. Gli Heat passano a Brooklin e D-Wade è il trascinatore dei suoi, con una prestazione da 28 punti 5 rimbalzi e 4 assist. I problemi fisici sono il suo tallone d’achille da almeno 3 anni ormai, lui però quando è in giornata ricorda sempre il perché tutti lo chiamino Flash. Per conferma, domandare al povero Jarrett Jack, rimasto fulminato dalla velocità di uno spin move da parte del numero 3 di Miami.
SF: Carmelo Anthony
Da quando è approdato nella Grande Mela non è mai riuscito ad ottenere tante soddisfazioni, ma questa pare proprio essere la stagione più buia della sua carriera. Non è totalmente colpa sua, sia chiaro, lui ci prova ogni sera, ma questi Knicks proprio non ne vogliono sapere di ingranare. Al MSG di New York, Melo e compagni hanno ospitato i Mavericks, non di certo uno dei team più abbordabili. Pronti via e i Knicks erano già sotto di 12 punti nel primo quarto. Anthony prova a dare la sveglia ma non servirà a molto. Il suo tabellino recita in ogni caso 26 punti 5 rimbalzi e 4 palle rubate, ma servirà molto di più per dare slancio alla stagione dei Knicks.
PF: Anthony Davis
Che dire sul suo conto. Un lungo che difende così bene e che rilascia con la sua delicatezza e precisione, difficilmente lo trovi. Davis riesce a racchiudere in sé tutto questo. Nella sfida che vedeva i Pelicans affrontare i Jazz, Davis è, come spesso accade, autore di una sontuosa prova. Difensivamente non fa passare una mosca, chiedere agli avversari che si sono beccati 3 stoppate nella notte. In attacco, invece, il tabellino reciterà 31 punti a fine partita. Nel momento più difficile della gara, a poco più di un minuto dalla fine, i compagni si sono affidati a lui, che li ha ripagati con un gioco da 3 che ha chiuso definitivamente i giochi.
C: Marc Gasol
Big match nel Tuesday Night che metteva difronte la prima e la seconda della classe ad ovest. Parliamo ovviamente dei Warriors, ospitati al Fedex Forum di Memphis. Partita importante quanto tirata, come ampiamente previsto. Alla fine riescono a spuntarla i Grizzlies che, al momento, sono ad una sola vittoria di distanza dai rivali Golden State. MVP della serata? Ovviamente non poteva che essere Marc Gasol, autore di una prova autoritaria da 24 punti e 7 rimbalzi e, in aggiunta, una stoppatona in faccia a Stephen Curry, che da sempre quel pizzico di morale in più. Come a dire: “Not in my House”.
Sixth Man: Russell Westbrook
Non fosse per la splendida prestazione messa in mostra da Wall, sarebbe stato ancora lui la migliore Point Guard della notte. Questa volta però non sono bastati i suoi 32 punti conditi da 6 rimbalzi e 7 assist. Comunque sia, le sue prestazioni sono sempre molto importanti per i Thunder, il suo ritorno ha dato la marcia in più che serviva al team per sperare di rientrare al più presto nella lotta ai Playoffs. Russell scende in campo con una foga agonistica invidiabile. Prende palla, semina tutti e spara una schiacciata tremenda in faccia a chiunque gli capiti difronte. L’unica cosa che mi viene da dire è: indomabile.
Per Nba Passion,
Mario Tomaino




























































