Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersWork in progress: promossi e rimandati di casa Lakers

Work in progress: promossi e rimandati di casa Lakers

di Felice Caporaso
Lakers

Jordan Clarkson

Steal of the draft per i Lakers al draft del 2014 (46esima scelta), Clarkson è stato rifirmato quest’anno a cifre più adeguate al suo status. Doveva essere ed è una mina vagante dalla panchina,in grado di accendere le partite e rigirarle e sta adempiendo al meglio al suo compito. Sa far canestro e lo sta facendo (13.8 punti in 27.5 minuti uscendo dalla panchina), in più mette quell’energia e quel dinamismo a partita in corso che piacciono tanto a coach Walton. Promosso.

Nick Young

La vera sorpresa di questa stagione in casa Lakers. Dato da tutti per partente a luglio, inserito dagli addetti ai lavori nelle più fantasiose trade, non solo ha conquistato la fiducia di coach Walton e dello staff ma è riuscito a prendersi un posto in quintetto fin dalla prima partita. Sta segnando con regolarità (13.8 punti a partita) e soprattutto ha alzato di quasi 10 punti percentuali la sua media dall’arco rispetto alla passata stagione (41.9% questa stagione, 32% la scorsa) e questo gli ha permesso di essere selezionato addirittura per il Three point contest dell’All Star Game 2017. Che dire, promosso a pieni voti!

 Louis Williams

 L’unico giocatore dell’intera NBA ad essere il leader per punti della propria squadra (18.3 a partita in 24.3 minuti) uscendo dalla panchina. Potrebbe bastare già solo questo dato per definire la stagione del buon vecchio Lou che sembra tornato quello che vinse il premio di sesto uomo dell’anno con la maglia dei Toronto Raptors. E’ vero, non è più giovanissimo e i Lakers puntano molto su Russell e Clarkson, ma un giocatore così può risultare ancora molto utile anche in futuro. Promosso a pieni voti.

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Jordan Clarkson.

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