Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsCarmelo Anthony: i Rockets la sua ultima spiaggia?

Carmelo Anthony: i Rockets la sua ultima spiaggia?

di Tommaso Ranieri
carmelo anthony knicks

Carmelo Anthony è uno dei giocatori più talentuosi che abbiano mai calcato i campi del basket NBA. Al suo apice, era considerato potente e letale quanto il suo compagno di draft LeBron James. La sua carriera però si è complicata dal fatto che i suoi risultati non sono mai stai in linea con le sue potenzialità. In 15 anni di carriera, infatti, il risultato più rilevante a livello di squadra è stata l’apparizione ad una finale di conference (2009) in maglia Nuggets. Questo aspetto ha facilitato l’etichetta di giocatore egoista e poco incline al gioco corale.

Non ha aiutato, poi, il fatto che Melo, durante l’arco della sua carriera, si sia circondato di parecchi nemici. Notoriamente, infatti, l’ala piccola ex Thunder si è scontrata con molti dei suoi allenatori, tra cui lo stesso D’Antoni, quando quest’ultimo lo ha allenato ai Knicks. In particolare, in quest’ultimo caso, l’attuale coach dei Rockets voleva costringerlo ad adattarsi al gioco dello small ball, provocando la negativa reazione di Anthony. Il risultato di questo battibecco furono le dimissioni dell’ex play dell’Olimpia Milano da capo allenatore. Inoltre, sia Phil Jackson che coach Karl, rispettivamente ai Knicks ed ai Nuggets, hanno criticato aspramente la scarsa dedizione di Melo in difesa e il suo carattere da solista in attacco.

Ora, però, Houston ha offerto una nuova possibilità a Melo per poter redimere in maniera definitiva la sua carriera. Lo stesso Anthony sembra ben motivato in questa sfida, dato che ha accettato un contratto al minimo salariale, pur di giocare insieme al suo vecchio amico Chris Paul.

PROSPETTIVE DI UTILIZZO DI ANTHONY AI ROCKETS

Carmelo Anthony al tiro in uno Houston-Oklahoma City dello scorso anno

I Rockets provengono da una stagione molto positiva, condita da 65 vittorie e dal merito di aver seriamente messo in pericolo la supremazia degli Warriors nella Western Conference, portandoli vicinissimi all’eliminazione. In questo mercato Houston ha perso diversi giocatori, tra cui Ariza e Mbah a Moutee vuole trovare in Anthony quel pezzo mancante in grado di rendere letale lo scacchiere ideato da D’Antoni. Per far ciò, però, è chiaro che Melo dovrà accettare un ruolo minore rispetto al passato.

Quello di cui hanno bisogno i missili del Texas, infatti, non è lo stesso Anthony orgoglioso dello scorso anno. Lo stesso Melo che alla domanda di un giornalista, il quale gli chiese se fosse mai disposto ad abbassarsi a sesto uomo, rispose con una sonora risata.

Durante lo scorso campionato, Melo ha stabilito le peggiori statistiche della sua carriera, totalizzando, in particolare:

  • 16,2 punti a partita
  • 5,8 rimbalzi
  • 1,3 assist

Tali medie si sono ulteriormente abbassate durante i playoff: i punti di media sono infatti scesi a 11,8 con una media al tiro del 37,5%. Inoltre, l’allenatore dei Thunder Billy Donovan ha preferito puntare su Jerami Grant nei finali di partita, piuttosto che sull’ex Knicks.

I Thunder hanno cercato di circondare Russell Westbrook di giocatori in grado di sostituirlo nei momenti chiave della partita, cercando così di ridurre la pressione posta sulle spalle dell’MVP della regular season 2017-2018. Anthony, però, non ha saputo adattarsi alla convivenza con altre due stelle, perseguendo il suo stile di gioco caratterizzato da numerosi isolamenti. Ciò non ha aiutato sicuramente a migliorare la chimica di squadra, portando a dolorosi risultati sul campo: basta pensare all’eliminazione dagli scorsi playoff per mano dei sorprendenti Utah Jazz.

Con i suoi anni migliori alle spalle, Anthony ha dunque due possibilità: può accettare i suoi limiti e scendere “a compromessi” con la sua nuova squadra, oppure dare ancora più credito a tutti i suoi detrattori. Le premesse per poter cambiare rotta ci sono tutte, ma considerando il curriculum di Melo, questa possibilità non è del tutto scontata.

You may also like

Lascia un commento