Tranquilli: in questo articolo non tratteremo il solito discorso Michael Jordan contro LeBron James, ma proveremo ad analizzare la percezione della nuova generazione cestistica.
Per poterla analizzare, abbiamo bisogno di giocatori della “nuova generazione” che si espongano e ci facciano capire cosa sta cambiando.
Ad aiutarci c’è l’uomo franchigia dei Portland Trail Blazers: Damian Lillard.
Il numero 0, infatti, ieri ha rilasciato una dichiarazione molto provocante nello spazio Q-and-A di Twitter, dove dichiarava:
“La gente non dirà mai che qualcuno è più forte di Michael Jordan, anche se è vero”.
I don't think ppl will ever be able to admit someone is better than Jordan even if they are lol… https://t.co/DiLT7BLHd5
— Damian Lillard (@Dame_Lillard) August 30, 2017
Di certo non è stata una dichiarazione d’amore verso MJ, ma questo ci fa capre come la percezione della nuove generazione stia lentamente cambiando.
E’ ovvio che questo cambiamento stia avvenendo grazie ai campioni di oggi, campioni che, ogni giorno, infrangono record e si propongono come nuove icone di questo sport.
Proprio per questo, la frase di Lillard, più che un sacrilegio, possiamo considerarla come una provocazione verso i vecchi campioni, ormai per lui superati dai nuovi, in questo caso da LeBron James.
Le argomentazioni portate avanti dall’uomo franchigia dei Portland Trail Blazers riguardano ovviamente l’evoluzione di questo gioco, che ha permesso la nascita di campioni fisicamente più prestanti e apparentemente più efficienti sul pitturato, ma è anche vero che il fattore psicologico sia sempre quello e non possa cambiare col tempo.
Insomma: se Damian Lillard abbia ragione o meno lo dirà la storia; intanto lui con la sua dichiarazione si è autoproclamato apri fila di una generazione che pian piano sostituirà le vecchie glorie con nuovi ed imparagonabili (a pare suo) campioni.
