Vince Carter non è soltanto uno dei migliori giocatori di sempre nella storia della NBA, selezionato per ben 8 volte per prendere parte all’All-Star Game, al pari di altri grandissimi giocatori come Michael Jordan e Kobe Bryant.
E’ stato anche e soprattutto una delle figure che hanno modificato per sempre il concetto di schiacciata, in particolar modo delle cosiddette “dunk in game“, ovvero quelle schiacciate effettuate dal giocatore durante un match ufficiale.
Nato a Daytona Beach, in Florida, Vince porterà il suo talento nella rinomata università della North Carolina, diventando l’idolo dei tifosi locali grazie alle sue spettacolari prodezze ad altezze incredibili.
Come dicevamo poco fa, Vince Carter riuscì a trasportare in un certo senso quelle schiacciate che si vedevano fare nei campetti americani o nei videogames, nelle partite ufficiali, lasciando letteralmente a bocca aperta tutti gli spettatori.
Arrivò così anche per lui l’attesa chiamata al Draft NBA, precisamente nel 1998: venne selezionato dai Golden State Warriors che lo girarono subito ai Toronto Raptors in cambio di Antawn Jamison… I Warriors non sapevano cosa stavano cedendo.
Punti, leadership e in particolar modo SPETTACOLO!
Sì perchè Vince Carter ogni volta che calcava i parquet NBA dava spettacolo, sia in campo aperto che su azione, metteva a segno delle pazzesche giocate ad alta quota posterizzando decine e decine di avversari come fosse la cosa più semplice da fare.
Alto appena 1.96m (la NBA tende ad aumentare le misure e lo segnala come 1.98m), Carter dimostrò al mondo della pallacanestro di essere, se non il migliore in assoluto, uno dei dunkers più forti di sempre.
Negli anni passati ai Raptors, le sue giocate gli valsero il soprannome di AIR CANADA, ed ancora oggi i tifosi di Toronto hanno uno splendido ricordo di lui.
Da ricordare sicuramente la sua prova mostruosa durante lo Slam Dunk Contest del 2000 svoltosi ad Oakland, in cui mostrò al pubblico delle schiacciate mai viste prima… Vi basti sapere che Shaquille O’Neal, non proprio la persona più facile da shockare su questo pianeta, rimase a bocca aperta.
Epica inoltre la sua schiacciata durante le Olimpiadi di Sydney 2000, in cui scavalcò letteralmente il centro francese Frederic Weis (2.18m) che si era posizionato per prendere sfondamento, una cosa mai vista prima in una partita e che nessuno ancora oggi ha mai replicato (qui sotto il video).
Nonostante gli anni siano passati e anche le squadre siano cambiate, Carter ha continuato a dimostrare quanto le sue gambe valgano ancora la pena di essere venerate: prima con i Nets (2004-09) e poi con i Magic (2009-10), fece ricredere tutti quelli che ormai lo davano per “vecchietto”; in seguito, anche in maglia Suns, Mavericks e ora con quella dei Grizzlies, ha costantemente mantenuto (anche se chiaramente non è più quello di prima) il suo atletismo.
Ancora oggi alla veneranda età di 39 anni, e probabilmente alla sua penultima stagione NBA, riesce a volare oltre il ferro facendo riemergere nell’immaginario collettivo quei ricordi legati ai primi anni 2000, in cui volava davvero e in cui regalò agli amanti di questo sport un’icona da emulare.
Grazie di tutto Vince!
Premi: Slam Dunk Contest Champion 2000

