Victor Wembanyama potrebbe partecipare in futuro allo Slam Dunk Contest. Dopo la vittoria netta degli Spurs sui Kings (139-122) di sabato, il francese ha messo a segno due schiacciate notevoli che hanno fatto impazzire il pubblico. A fine partita, quando gli hanno chiesto perché quest’anno non avesse partecipato allo Slam Dunk Contest, ha risposto con un sorriso: “Ci sarò un giorno”.
Niente di impegnativo, ma abbastanza per accendere gli animi dei tifosi, dopo uno Slam Dunk Contest 2026 molto deludente. Non è la prima volta che una stella parla della possibile partecipazione alla gara di schiacciate. LeBron James, nel 2009, aveva dichiarato che l’anno successivo avrebbe partecipato, per poi ripensarci. Di solito i giocatori alti partono svantaggiati in queste gare. Ma Wembanyama, con i suoi 2,26 m di altezza e un’apertura alare assurda di 2,43 m, se riuscisse a librarsi davvero in aria sarebbe uno spettacolo visivo pazzesco, diverso da tutto quello che abbiamo visto finora. Tra i centri che hanno dato spettacolo in questa disciplina non si possono dimenticare le prestazioni di Dwight Howard, campione nel 2008.
Un altro nome che salta subito all’occhio è Anthony Edwards. Il giocatore dei Timberwolves ha già prodotto schiacciate importanti dal suo approdo in NBA. Poi c’è Zion Williamson, che, viste le sue caratteristiche prima di approdare in NBA, ha preso il testimone di LeBron per quanto riguarda le aspettative sulla gara delle schiacciate. Appena entrato in NBA è diventata una specie di telenovela annuale la sua partecipazione o meno allo Slam Dunk Contest. Infine non va dimenticato Jalen Johnson degli Hawks. Magari non ha ancora lo status di stella assoluta come Edwards o Wembanyama, però è uno schiacciatore puro, con una combinazione di forza e balzo che ricorda molto Aaron Gordon. Johnson ha il fisico e l’esplosività per sorprendere sul serio e regalare qualche highlight garantito.




