Chris Paul potrebbe accasarsi in estate ai New York Knicks? Questa possibilità sembra prendere sempre più piede dopo le prime voci che erano circolate all’interno della lega qualche mese fa.
L’ex Clippers era ritenuto da tutti un giocatore finito all’alba di questa stagione dati i suoi 34 anni. Ma CP3 durante questa annata ha smentito tutti. Ha preso per mano gli OKC Thunder con gli altri veterani ( Danilo Gallinari e Steven Adams) e li ha portati al quinto posto della Western Conference. Infatti, prima dello stop dovuto al coronavirus, i Thunder avevano un record di 40 vittorie e 24 sconfitte. Non è tutto: perché il suo ruolo di leader è stato fondamentale anche per la crescita dei giovani presenti a roster.
Infatti ragazzi come Gilgeous-Alexander, Dort, Noel e Schroeder hanno giovato della sua presenza per fare progressi davvero importanti. CP3 quest’anno ha viaggiato di media a 17.7 punti a partita e 6.8 assists. Ma il suo apporto si è visto anche in maggior modo nei cosiddetti momenti clutch. Infatti, quando la partita era agli sgoccioli e il risultato era indeciso, spesso è stato lui a prendere i tiri decisivi e a metterli dentro sancendo la vittoria della sua squadra.
Giocatore tutt’altro che finito: anzi, più che determinante ancora. Anche se, indubbiamente, il suo contratto è piuttosto pesante ed oneroso. Si parla infatti di un quadriennale da quasi 160 milioni di dollari che scadrà al termine della stagione 2021/22.
Tuttavia, i Knicks sarebbero disposti a soprassedere e a portarlo nella Grande Mela. Lo scopo sarebbe riprodurre un po’ quello che ha fatto ai Thunder. Paul, infatti, porterebbe ai giovani e dispersi Knicks una leadership solida, tanta esperienza e tanta qualità. Sarebbe un tassello fondamentale all’interno del rilancio della franchigia che sta facendo il nuovo presidente della squadra, Leon Rose.
Quest’ultimo in passato è già stato agente di LeBron James, Carmelo Anthony e proprio Chris Paul. Un motivo in più che potrebbe convincere l’ex Hornets a trasferirsi a New York. Così ha commentato la possibile operazione Ian Begley di SNY: “Portare Chris Paul nel roster in questo momento vorrebbe dire far fare un salto di qualità alla volontà della franchigia di costruire una mentalità vincente. Servirebbe per dare a questi giovani giocatori delle abitudini da vincenti”.
Il suo potenziale arrivo servirebbe proprio per ricreare a New York una squadra con ambizioni da titolo. Dato che la franchigia non raggiunge più i playoffs dal lontano 2013. Va detta anche un’altra cosa: il GM dei Thunder Sam Presti, nonostante la straordinaria stagione, sarebbe ben felice di liberarsi del contratto di Paul. Ricordiamoci che l’obiettivo di OKC ora è uno ed uno soltanto. Ricostruire il team attorno ai talenti presenti in roster e attorno allo montagna di scelte accumulate dagli scambi di Russell Westbrook e Paul George.
Perciò, se i Knicks vorranno fare un tentativo serio per l’ex Rockets troveranno certamente una porta aperta.

