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NBA free agency 2021: il borsino aggiornato dei 10 migliori free agent

di Michele Gibin
Dennis Schroder lakers

Chi lo ha detto che la free agency NBA 2021 non sarà interessante?

Vero, i grandi nomi come Giannis Antetokounmpo, Paul George e Rudy Gobert non ne faranno parte. Jrue Holiday, che del 2 volte MVP è compagno di squadra, ha firmato a sua volta un’estensione contrattuale al massimo salariale e i Bucks lo hanno tolto dal mercato.

“Depauperata” dalle grandi star, la prossima tornata di free agent avrà comunque nomi che vale la pena seguire con grande interesse, con almeno un paio di pluri All-Star che saranno chiamati a decidere sul loro ultimo anno di contratto e sulla player option prevista.

Scopriamo quali sono a oggi i 10 migliori free agent, o possibili tali, della free agency NBA 2021, in un borsino aggiornato in base al loro rendimento sul campo in stagione e alla loro situazione contrattuale, dal primo all’ultimo.

10. Kawhi Leonard

Decimo ovviamente perché avrà tecnicamente la possibilità a fine stagione di uscire dal contratto triennale (2+1) firmato nel 2019 con i Clippers e diventare free agent.

Per vedere Kawhi lasciare davvero Los Angeles e i Clippers occorrerebbe un cataclisma (sportivo, meglio non scherzare coi terremoti in California). Leonard ha voluto con forza i Clippers e Paul George due anni fa.

Però, la situazione contrattuale di Kawhi Leonard è interessante per un altro aspetto: se la stagione dei Clippers finisse come Steve Ballmer vorrebbe, ergo col primo titolo NBA della storia della franchigia, Kawhi potrebbe rinunciare all’ultimo anno del contratto attuale per rinegoziare un supermax contract con i Clippers, per allinearne la scadenza a quella di George (2024\25, con player option).

Cosa già fatta da Anthony Davis e LeBron James prima dell’inizio della stagione 2020\21, ad esempio.

Altro dettaglio da non trascurare, anche se ancora lontano nel tempo: dal 2024 i Clippers si trasferiranno a Inglewood nella nuova arena voluta da Ballmer. Sarebbe bello farlo da squadra titolata e con entrambi i campioni ancora sotto contratto.

9. Chris Paul

CP3 è nella stessa situazione di Kawhi Leonard, l’unica differenza è l’età.

Paul ha compiuto 36 anni il 6 maggio, a fine stagione dovrà decidere se esercitare o meno la sua player option da ben 44 milioni di dollari per il 2021\22. Una cosa che appare scontata, se non che la grande stagione disputata sia dai Suns che da Chris Paul potrebbe portare CP3 a chiedere a James Jones e Robert Sarver da subito un nuovo contratto, magari biennale o triennale per chiudere la sua carriera in Arizona.

Paul è stato la miglior cosa che potesse capitare a una squadra giovane come Phoenix, che è tornata ai playoffs dopo ben 10 anni. Devin Booker è un All-Star, Mikal Bridges, Deandre Ayton e Cam Johnson stanno sbocciando, i Suns da qui a un anno avranno due decisioni importanti da prendere, ovvero i rinnovi di Bridges (scontatissimo) e Ayton (altrettanto scontato ma col “brivido”).

Phoenix sarà interessante da seguire ai playoffs, e ancor di più in estate quando il front office potrebbe puntare sul mercato a un’altra star (Karl-Anthony Towns? Bradley Beal?) per provare a vincere subito. Anche su questo si baserà probabilmente la decisione di Chris Paul.

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1 commento

Filippo 14 Aprile 2021 - 21:03

Ho letto il commento inerente Markkanen. Si parla di errori di Paxson e Forman in merito a Markkanen e White. Io ho iniziato a tifare seriamente i Bulls dalla trade Butler in poi. Sono legato a quei giocatori (Markkanen, Carter, White) e mi intristisce vedere i cambiamenti in corso. Non mi ritrovo tanto nella squadra che si sta costruendo. Potresti spiegarmi per piacere quali sono stati secondo te gli errori di Paxson e Forman e perché non credi in Markkanen e White?

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