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NBA free agency 2021: il borsino aggiornato dei 10 migliori free agent

di Michele Gibin
Dennis Schroder lakers

2. Lonzo Ball

Laboratorio Pelicans, che stanno scoprendo tutti i vantaggi di Point Zion Williamson.

Con Williamson che avrà sempre di più la palla in mano da creatore di gioco, chi ha più bisogno di una point guard titolare? Lonzo Ball si è di fatto già convertito a tiratore (37.8% da tre su 8.3 tentativi a partita, chapeau, Lonzo), qualità che unita alle sue doti difensive lo renderà parecchio ambito sul mercato dei free agent.

A fine stagione Ball sarà restricted free agent e i Pelicans potranno pareggiare ogni offerta. Lo faranno? Come per ogni restricted free agent che si rispetti, New Orleans ha una soglia oltre la quale non vorrà andare per trattenere Lonzo, su cui è ben noto l’interesse di Knicks e Bulls, almeno.

Tecnicamente sarebbe pure possibile avere i fratelli Lonzo e LaMelo Ball assieme a Charlotte, per la gioia di papà LaVar.

E avrebbe pure senso…

NBA free agency 2021: prima della numero 1, gli altri nomi da seguire

Goran Dragic: team option sull’ultimo anno di contratto per lo sloveno, sulla sua permanenza incideranno le mosse dei Miami Heat in estate. Oladipo è già sfumato, Miami deve assicurarsi che se dovesse davvero arrivare un free agent, che sia davvero migliore di The Dragon. Dragic ha 35 anni e qualche acciacco ma in attacco resta un giocatore sopra la media nel ruolo.

Montrezl Harrell: avrà una player option, e la sua stagione ai Lakers non è stata esattamente come se l’aspettava. Coach Frank Vogel ha “giocato” col suo minutaggio di recente, alla ricerca del giusto assetto dopo l’arrivo di Andre Drummond e la sua permanenza a LA è oggi tutt’altro che scontata. Tanto più se la stagione dei Lakers dovesse finire anzitempo ai playoffs. Accanto a un giocatore di pick and roll come LaMelo Ball, il sesto uomo dell’anno 2020 farebbe un figurone…

Kelly Oubre Jr: i Golden State Warriors si sono detti interessati a trattenere Oubre oltre questa stagione, ma detto tra noi, bluffano. Oubre Jr non ha fatto abbastanza per guadagnarsi un posto in una squadra che vuole tornare in alto e che deve fare i conti con un payroll astronomico, che di spazi di manovra non ne dà. Per averlo hanno ceduto la loro prima scelta 2021 (protetta top 20) ai Thunder, ma c’era da sostituire Klay Thompson e Kelly Oubre era la soluzione migliore disponibile. L’ex Suns ha fatto discretamente ma si è fatto male prima dei play-in, resta comunque un giocatore di 25 anni e con qualità da “3&D”, e che avrà mercato da free agent. Golden State avrà bisogno di qualcuno che possa coprire le spalle a Klay e che costi, possibilmente, poco. Jordan Poole, Damion Lee e Nico Mannion sono lì apposta, e potrebbe esserci anche la prima scelta al draft 2021 dei Minnesota Timberwolves.

Evan Fournier: Danny Ainge si è deciso e ha usato gran parte della trade exception per il francese. Fournier si è fermato subito per il Covid, ma nelle 13 partite giocate in biancoverde ha dimostrato di poter essere utile da sesto uomo anche in futuro. A meno di sorprese, resterà a Boston.

Gary Trent Jr: segna 44 punti con 17 su 19 in una partita, ha 22 anni e viene da Duke, e ha appena cominciato. Toronto lo rimetterà sotto contratto al primo secondo utile.

Mike Conley: inserito qui perché quasi sicuro di restare ai Jazz, soprattutto se la stagione finirà come sperano a Salt Lake City (obiettivo minimo la finale di conference). Utah sta pagando la luxury tax e la pagherà anche l’hanno prossimo, con o senza Conley, ma è il prezzo da pagare per vincere. I Jazz hanno inoltre un nuovo proprietario che non dovrebbe avere remore a spendere per tenere competitiva una squadra che avrà una chance vera di titolo NBA quest’anno e in futuro (quante cose ha cambiato l’infortunio di Jamal Murray…). Anche Georges Niang, tiratore dalla panchina, sarà free agent. Sulla permanenza di Mike Conley peseranno il finale di stagione e le sue richieste economiche.

Doug McDermott: i Pacers “flirtano” con la luxury tax per una squadra fuori dalle prime 8 a Est. Indiana sarà un cantiere aperto a fine stagione, il solo Domantas Sabonis può dirsi davvero al sicuro, assieme a Caris LeVert. Gli altri giocatori sotto contratto, compreso l’ottimo Malcolm Brogdon, sono tutti osservati speciali sul mercato. Chi non resterà è McDermott, che sarà forse il miglior tiratore disponibile tra i free agent e potrebbe anche raddoppiare il suo contratto attuale.

Derrick Rose: D-Rose ha 7 vite come i gatti. Ai Knicks è arrivato terzo nelle votazioni per il premio di sesto uomo dell’anno ed è assieme a Julius Randle il go-to guy nel quarto quarto. Potrebbe restare a New York con coach Thibodeau, probabilmente con un contratto annuale a cifre maggiori delle attuali, per non impegnare a lungo termine una franchigia che ha progetti ambiziosi.

Lauri Markkanen: il futuro nel ruolo di 4 per i Chicago Bulls si chiama Patrick Williams, e anche Daniel Theis sarà free agent a fine stagione ed è uomo troppo prezioso per perderlo senza neppure provarci. Lauri Markkanen rappresenta ai Bulls tutti gli errori compiuti dal duo John Paxson-Gar Forman, che hanno avuto il merito di trovare anche Zach LaVine in quella trade di tanti anni fa. Coby White è ancora un giocatore acerbo e la sensazione è che sia un tweener esattamente come Markkanen, l’ultimo anno del contratto di Tomas Satoransky non è garantito e il suo futuro ai Bulls è tutto da verificare. Con l’arrivo di Nikola Vucevic i Bulls vogliono tornare ai playoffs e dare un’accelerata, l’anno buono per farlo davvero è il prossimo. E in tutto questo, c’è ancora spazio per Lauri Markkanen?

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1 commento

Filippo 14 Aprile 2021 - 21:03

Ho letto il commento inerente Markkanen. Si parla di errori di Paxson e Forman in merito a Markkanen e White. Io ho iniziato a tifare seriamente i Bulls dalla trade Butler in poi. Sono legato a quei giocatori (Markkanen, Carter, White) e mi intristisce vedere i cambiamenti in corso. Non mi ritrovo tanto nella squadra che si sta costruendo. Potresti spiegarmi per piacere quali sono stati secondo te gli errori di Paxson e Forman e perché non credi in Markkanen e White?

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