I Portland Trail Blazers di C.J. McCollum saranno assieme a Cleveland Cavaliers e Denver Nuggets le prime squadre a riaprire su base volontaria le porte delle loro facility ai giocatori, un primo timido segnale di ritorno alla normalità anche per il basket NBA.
Anche altre squadre avrebbero il via libera per riaprire agli atleti, ma in alcuni casi come gli Atlanta Hawks e gli Orlando Magic prevarrà per ora la prudenza, data l’impossibilità di effettuare test rapidi su giocatori e personale.
La star dei Blazers ha raccontato a Chris Haynes di Yahoo Sports di avere sentimenti contrastanti su questo primo step che la NBA ha permesso alle squadre che si trovano in quegli stati che hanno già o stanno per allentare le misure di contenimento anti contagio da coronavirus.
“Sono un po’ preoccupato perché la situazione nel mondo e in America resta difficile, so però che i Blazers hanno messo in campo ogni misura di sicurezza necessaria per tutte le parti interessate. Capisco le norme della NBA, ma dovremmo domandarci se abbia davvero senso tornare al lavoro sotto questo tipo di misure, se ne vale la pena“. Per McCollum il distanziamento sociale può diventare un ostacolo al lavoro in palestra: “Dobbiamo stare lontani alleno due metri, ma come fai ad alzare i pesi alla panca se il tuo preparatore non può stare li vicino ad aiutarti?“.
La NBA ha proibito agli atleti di usare centri di allenamento che non siano quelli delle squadre di appartenenza, un divieto che però McCollum assicura alcuni giocatori abbiano già aggirato: “Siamo onesti, non è certo la prima volta che qualche giocatore va in palestre che non sono quelle delle squadre, alcuni di noi si stanno allenando così“.
La guardia di Portland ha poi raccontato di non aver avuto come molti altri colleghi la possibilità di tirare a canestro dopo lo stop della stagione, lo scorso 12 marzo: “Sono due mesi che non tiro (…) ma la domanda è un’altra: oggi, i giocatori si devono allenare come se si riprendesse a luglio, a ottobre o a dicembre? Non si sa, sarebbe bello avere una timeline chiara. Siamo abituati ad allenarci e a lavorare per obiettivi, e ad adeguarsi a seconda. Ora ci dobbiamo allenare per Halloween o per Natale? A volte mi sento come se dovessimo ripartire subito, altre come se fossimo in piena off-season“.
“Per cui, bene il ritorno in palestra“, chiude McCollum “A patto che si trovi il giusto equilibrio tra sicurezza e necessità“.

