Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsJoel Embiid torna e domina gara 4, Nets KO: “Dudley? Non è nessuno, io ci sono”

Joel Embiid torna e domina gara 4, Nets KO: “Dudley? Non è nessuno, io ci sono”

di Michele Gibin
Sixers-Nets

Non bastano ai Brooklyn Nets il “sacrificio” di Jared Dudley, che si scaglia contro Joel Embiid per difendere il compagno Jarrett Allen e viene espulso (assieme a Jimmy Butler), e la grande partita di Caris LeVert per pareggiare la serie contro i Philadelphia 76ers.

Al Barclays Center di Brooklyn, New York, gara 4  tra Sixers e Nets termina 112-108. E’ una tripla dall’angolo di Mike Scott a 18 secondi dal termine a risolvere partita e probabilmente serie per gli uomini di coach Brett Brown.

76ers che riaccolgono Joel Embiid, in grado di giocare nonostante un ginocchio malmesso, e che modificano le rotazioni dando spazio a James Ennis III al posto di T.J. McConnell. Quintetto stravolto invece per coach Kenny Atkinson, che inserisce Dudley e e LeVert al posto del lettone Rodion Kurucs e di DeMarre Carroll.

La partita è fisica, Philadelphia si ritrova subito ad inseguire ma il talento di Embiid, Butler, Simmons e Harris è troppo per cedere e Brooklyn non riesce a distanziare gli avversari. Caris LeVert cerca ed attacca con ostinazione i cambi difensivi dei Sixers, Jarrett Allen lotta contro Embiid ed approfitta nel primo tempo della ridotta mobilità del camerunense per affondare due schiacciate al volo che scaldano il Barclays Center.

76ers-Nets, Joel Embiid: “Jared Dudley? Giocatore inutile, io troppo importante per reagire”

D’Angelo Russell è attivo ma impreciso al tiro, Butler e Harris tengono i Sixers a contatto ed a metà terzo quarto le tensioni in campo si sfogano dopo un brutto fallo di Joel Embiid su Jarrett Allen lanciato a canestro.

Embiid “stende” Allen, Jared Dudley non gradisce e parte alla ricerca di Embiid, lo spintona, Jimmy Butler cerca a sua volta Dudley e ad uno ad uno i giocatori finiscono allacciati sulla riga di fondo, mentre coach e arbitri tentano di dividere i due gruppi.

Non si va oltre le spinte, ma i gesti di Embiid, Dudley e Butler vengono puniti con un “flagrant foul” per il lungo dei 76ers, e con la doppia espulsione per L’ex Twolves (autore fin lì di una partita solidissima) e per Dudley.

Spietato il commento di Embiid a fine gara sull’episodio: “Gli avversari mi provocano perché vorrebbero che reagissi, oggi non ho reagito alla spinta, perché ho ritenuto che alla mia squadra io serva più di quanto (ai Nets, ndr) serva Jared Dudley. Il fallo? Non era un ‘flagrant’, sono andato per la palla. Dudley? Lui è un signor nessuno, io sono troppo importante per la mia squadra per farmi tirare dentro in queste cose. Il ginocchio? Non riesco ad allenarmi, è dura ma sono qui a combattere con i mie compagni“.

Mike Scott per il sorpasso 76ers, Brown: “Embiid dominante”

I 76ers, squadra ruvida, traggono energia dall’incidente e James Ennis III rimpiazza Butler al meglio delle sue possibilità. Ben Simmons schiaccia, Embiid domina sul più piccolo Rondae Hollis-Jefferson e Philadelphia impatta la gara.

Caris LeVert (26 punti, 5 rimbalzi e 6 assist) e Spencer Dinwiddie (18 punti) non si arrendono, J.J Redick ritrova il canestro dopo un secondo tempo “a secco” ed Embiid imbecca Mike Scott dall’angolo a 18 secondi dalla sirena finale per il tiro del +2 Phila (110-108).

Sull’ultimo possesso Nets, D’Angelo Russell trova Jarrett Allen sotto canestro, ma la difesa dei Sixers si chiude e Ben Simmons strappa il pallone dalle mani del lungo di Brooklyn. Tobias Harris (24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) segna i due tiri liberi, chiude la gara e fa 3-1 Sixers nella serie.

Partita sontuosa di un Joel Embiid limitato da un ginocchio in condizioni precarie: 31 punti, 16 rimbalzi, 7 assist e 6 stoppate in 32 minuti di gioco. Così coach Brett Brown sulla sua star: “E’ stato dominante. Basta davvero guardare ai numeri, ed all’impatto che questi dimostrano… dominante, davvero“.

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