Gara 1 delle finali NBA 2020 ha fatto registrare in America il dato di ascolti TV più basso dal 1994, con 7.41 milioni di telespettatori sintonizzati su ABC per Lakers-Heat. Una cifra che è poco più della metà della gara 1 tra Raptors e Warriors del giugno 2019.
Le condizioni particolati (la bolla e la data di fine estate-inizio autunno), la concomitanza con football NFL e con la parte finale della campagna elettorale per le presidenziali USA sono tutti fattori che hanno inciso sul calo di ascolti TV di gara 1, ed il punteggio larghissimo in favore dei Los Angeles Lakers non ha di certo aiutato a tenere gli spettatori incollati al televisore.
Già durante la conferenza stampa pre-Finals, il commissioner NBA Adam Silver aveva spiegato come il periodo estivo non avesse giovato agli ascolti TV della NBA (“Meno gente guarda la televisione d’estate“) di fatto archiviando ogni possibile sforamento estivo della lega in futuro. Dopo un inizio di playoffs in cui i numeri erano stati incoraggianti, dalle finali di conference in poi gli ascolti TV della NBA sono calati vistosamente, anche del 35% rispetto all’annata precedente.
Ma è lo sport americano in toto a soffrire un calo di audience. La Stanley Cup NHL ha fatto registrare dati peggiori rispetto al 2019, la MLB ha pagato come tutte le altre leghe major la lunga pausa forzata causa virus con una dispersione del pubblico, e persino la NFL ha segnato un -8% alla sua domenica di apertura rispetto al 2019 (-5% ad oggi).
I semplici dati di ascolto TV non tengono ovviamente conto della fetta di utenza, soprattutto quella giovane, che fruisce del prodotto NBA e sportivo in generale via highlights e social media, sebbene la TV resti comunque il mezzo prediletto per guardare le partite.
Quello che è ipotizzabile, per quanto riguarda la NBA, è che una gara 2 che non riesca a rivitalizzare una serie di finali che ad oggi sembra finita ancor prima di cominciare, sancirebbe senza mezzi termini il flop televisivo della seconda parte dei playoffs a Orlando. Considerando che, da un punto di vista meramente televisivo un’ipotetica finale avrebbe potuto essere Lakers-Celtics, e che la tanto attesa sfida Lakers-Clippers non si è poi avverata, è probabile che una serie Lakers-Heat dal fascino relativo per lo spettatore casuale, o sporadico, sia una delle cause di un dato di ascolti TV peggiore persino della finale NBA 2007 tra i San Antonio Spurs ed i Cleveland Cavs del giovane fenomeno 22enne LeBron James.

