Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsQuesti Golden State Warriors sono già un disastro, Curry: “Giocare contro KD? Terribile”

Questi Golden State Warriors sono già un disastro, Curry: “Giocare contro KD? Terribile”

di Michele Gibin
nets kevin durant

Nella serata di apertura della stagione NBA 2020\21, i Brooklyn Nets sono una valanga e a farne le spese sono dei Golden State Warriors limitati e smarriti al Barclays Center chiuso al pubblico, ma aperto per l’occasione ai rappresentanti degli operatori sanitari e medici in lotta da mesi contro la pandemia da coronavirus.

Warriors che hanno dovuto rinunciare a Draymond Green per la opening night (infortunio al piede destro per lui) e che senza Klay Thompson hanno una voragine profonda in posizione di guardia-ala. Voragine che nonostante gli intenti e le parole di fiducia, Andrew Wiggins e Kelly Oubre Jr non fanno nulla per riempire, almeno alla loro prima uscita stagionale. A consolare gli Warriors dopo la disfatta per 125-99 è la prova di James Wiseman, che segna su schiacciata i suoi primi due punti in carriera nella NBA e prosegue fino a quota 19 punti, con 6 rimbalzi.

Il resto per i Golden State Warriors è da dimenticare, compreso uno Steph Curry tanto impreciso (7 su 21 al tiro) quanto solo alla sua prima partita ufficiale dopo quasi 9 mesi.

I Nets hanno troppa voglia e motivazioni, e un Kevin Durant in più e anch’egli al ritorno ufficiale su di un parquet NBA. L’ultima volta, KD indossava la maglia dei suoi avversari di giornata ed erano le finali NBA 2019, ma niente sconti. Il primo quarto termina già 40-25 per Brooklyn, Durant chiude con 22 punti in soli 25 minuti, Kyrie Irving è il migliore dei suoi con 26 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e un +32 di plus\minus, i Nets segnano 15 tiri da tre punti e dalla panchina Caris LeVert chiude a quota 20, con 9 rimbalzi e 5 assist.

Golden State Warriors, Steve Kerr: “Durant? E’ sempre lui, noi con poca voglia”

Steve Kerr dopo la partita confessa di non aver percepito grandi differenze tra il Durant prima e dopo il lungo stop: “Non sapevo davvero cosa attendermi, dopo un anno e mezzo, ma ora posso dire che non si è vista alcuna differenza anche dopo 18 mesi, rispetto a oggi“. Per Steph Curry, “tornare a quel modo dopo un infortunio del genere è una gran cosa per lui, si vede che ha fiducia e sta bene. Come è stato affrontarlo da avversario? Terribile“.

Ne per Durant è stato – almeno a parole – nulla di eccezionale affrontare e battere sonoramente la sua ex squadra, quella dei trionfi e dei titoli NBA: “Non penso di cover ancora dimostrare qualcosa a qualcuno, ora voglio solo giocare, non mi sono sentito messo sotto osservazione. Siamo partiti bene, e ne abbiamo approfittato, volevamo questa vittoria“.

La partita termina con Durant e Irving in panchina per l’intero quarto periodo, Oubre Jr e Wiggins chiudono con un complessivo 7 su 20 al tiro con 7 palle perse, senza Green le rotazioni per coach Kerr sono troppo corte e di poca qualità per farvi affidamento per tratti troppo lunghi. “Ci hanno massacrato stasera“, così Steve Kerr “Non mi è piaciuto per nulla il nostro livello di intensità, mi aspettavo sinceramente più difesa e voglia (…) nel primo tempo Irving e Durant hanno avuto vita troppo facile, la mancanza di fisicità e voglia è stata la cosa peggiore. Green? E’ il nostro motore, ci servono il suo cuore e grinta in campo, oggi siamo andati sotto e ci siamo subito scoraggiati, Draymond saprà alzare il nostro livello in difesa e porterà più ardore, lo aspettiamo“.

Per Curry infine, i tanti errori al tiro a inizio partita hanno pesato sul morale della squadra: “Ci siamo un poco sgonfiati e si è visto in difesa soprattutto. Se dopo 6 minuti sei sotto in doppia cifra contro una squadra come i Nets, sai che sarà lunga“.

 
 
 
 
 
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