Dennis Schroder dei Los Angeles Lakers è stato fermato una seconda volta in stagione dal protocollo NBA anti Covid, il giocatore tedesco non è sceso in campo nella sconfitta per 121-114 subita in casa contro i Toronto Raptors.
Schroder, 28 anni, si era già dovuto fermare a causa del protocollo per 4 partite a febbraio, e non è chiaro quanto dovrà restare fermo questa volta ma Shams Charania di The Athletic anticipa che i giorni di stop potrebbero essere dai 10 ai 14 giorni. I Lakers hanno appena ritrovato LeBron James dopo 21 partite d’assenza per infortunio ma per schierare per la prima volta il quintetto base ideale con Anthony Davis e Andre Drummond saranno costretti ad attendere ancora, forse fino all’inizio dei playoffs (o dei play-in).
In stagione Dennis Schroder sta viaggiando a 15.5 punti di media, con 5.8 assist e il 43% al tiro in 59 partite giocate. Dopo la sconfitta contro i Raptors, la sesta nelle ultime sette per i gialloviola, i Lakers sono stati superati anche dai Dallas Mavericks al quinto posto nella Western Conference con un record (36-28) in parità sia con Dallas che con i Portland Trail Blazers.
I Lakers rischiano ora di finire la stagione regolare fuori dalle prime sei posizioni e di doversi quindi guadagnare i playoffs passando dai play-in. Dallas detiene il tie breaker (2-1) contro LA e la serie stagionale tra Portland e Lakers è sull’1-1, le due squadre si incontreranno di nuovo venerdì. Dopo la partita contro i Raptors, LeBron James ha “demolito” l’idea dei play-in, e i Lakers hanno recriminato sui tanti problemi fisici accusati in questa stagione.
Schroder è da sabato nel protocollo anti Covid, i Lakers hanno ancora 8 partite da giocare prima dei playoffs o eventuali play-in. Non è chiaro se il giocatore sia risultato positivo a un test o se lo stop sia dovuto alle procedure di contact tracing.
“La nostra priorità è essere in salute fisicamente, il nostro obiettivo per noi è questo. Dobbiamo esserci tutti, e dobbiamo sentirci bene“, così LeBron James che ha dichiarato poi di non aver smaltito ancora del tutto i postumi dell’infortunio alla caviglia di fine marzo.
Chi sta cercando la miglior forma è Anthony Davis, che è rientrato due settimane fa da un’assenza lunga due mesi: “E’ frustrante perché non riusciamo mai ad esserci tutti allo stesso momento, ma non possiamo lasciare che diventi una scusa. Siamo i campioni NBA in carica“.

