Lonzo Ball ed il suo agente Harrison Gaines avrebbero interrotto la loro collaborazione, come riportato da Ramona Shelbourne di ESPN.
La decisione di Ball non avrebbe nulla a che vedere con il Alan Foster-Big Baller Brand, e la presunta truffa ai danni del brand di famiglia di cui Lonzo è testimonial di punta ed azionista: “Harrison Gaines è stato per anni un amico ed un confidente, ha guidato gli esodi della mia carriera NBA con integrità ed avendo a cuore i miei esclusivi interessi“.
Lonzo Ball è stato il primo e più importante cliente importante di Gaines, che ha recentemente fondato l’agenzia “Slash”, che tutela gli interessi di altri giocatori statunitensi prevalentemente oltreoceano.
Harrison Gaines non è mai stato coinvolto negli affari della Big Baller Brand. Nelle ultime settimane il nome di Lonzo Ball è stato accostato a brand come Nike, che avrebbe mostrato interesse a mettere sotto contratto la point-guard dei Los Angeles Lakers, reduce da una stagione complicata da un grave infortunio alla caviglia sinistra.
Lonzo Ball and his agent Harrison Gaines have mutually agreed to part ways. The Lakers guard says the decision was unrelated to the situation with Alan Foster. Says Gaines "always had my best interests at heart." https://t.co/GjRyTZMLLj
— Ramona Shelburne (@ramonashelburne) April 5, 2019
LaVar Ball fa lo scouting report delle agenzie per il figlio?
Come riportato da Yahoo Sports, il vulcanico LaVar Ball, padre di Lonzo, si sarebbe attivato per trovare un degno sostituto di Gaines a rappresentare gli interessi del figlio.
Yahoo riporta di contatti tra LaVar e la nota agenzia Creative Artists Agency di Los Angeles (rappresentante di tante stelle dello spettacolo e dello sport americano), tra le tante agenzie interessate sebbene la presenza dell’ingombrante figura del fondatore di Big Baller Brand sia vista come un ostacolo per la carriera del giovane talento dei Los Angeles Lakers.

