Dopo l’ufficializzazione del nuovo ruolo dell’hall of famer Steve Nash in quel di Brooklyn, il microfono è passato nelle mani della superstar Kevin Durant, il quale ha firmato con la franchigia newyorchese la scorsa estate per poi saltare tutta la stagione 2019\20 a causa di una rottura del tendine d’Achille.
Nonostante l’ex point-guard dei Phoenix Suns abbia dovuto incassare diverse critiche negli scorsi giorni, dovute principalmente a due motivi: il primo, la sua mancanza di esperienza nel ruolo di capo allenatore, il secondo un presunto caso di privilegio nell’ottenere tale ruolo perché possessore di una carnagione bianca e non nera. Lo stesso Nash ha affrontato queste due tematiche nella sua prima conferenza stampa, ricevendo al contempo il supporto dei suoi futuri giocatori.
Nel corso dei suoi diciotto anni di esperienza nella lega, l’oggi quarantaseienne ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: due volte MVP della stagione regolare, otto convocazioni alla gara delle stelle, e sette nomine per il quintetto all-NBA. Inoltre, il prodotto di Santa Clara, nonostante non abbia mai ricoperto la carica di capo allenatore fino ad ora, ha comunque ottenuto esperienza prima come leader sul campo dei Suns, al fianco di coach Mike D’Antoni, e poi come consulente per lo sviluppo dei giocatori ai Golden State Warriors.
Proprio nella baia californiana, per un breve periodo Nash ha potuto lavorare al fianco di Durant.
Nets, Kevin Durant su Nash: “Felice di averlo come allenatore, mi aiuterà molto”
Per l’ala trentunenne, MVP della stagione 2013\14, l’arrivo di Steve Nash in squadra aiuterà molto la sua crescita personale da un punto di vista sia cestistico che personale. Dopo l’esonero di coach Kenny Atkinson, circolavano varie voci sul fatto che il duo Durant e Kyrie Irving cercasse una figura con esperienza nella lega, e l’ex point-guard dei Los Angeles Lakers calza a pennello per tali requisiti.
“Ogni volta che entro in palestra, cerco di captare più informazioni possibili da chi mi può aiutare“, ha dichiarato l’ex Warriors. “Non vedo l’ora di poterci parlare(con il suo nuovo allenatore, ndr), poter imparare da una persona dotata di così tanta esperienza. La sua conoscenza in merito al gioco del basket è alquanto profonda, può fornirci informazioni e comunicare come nessun altro. Il suo inserimento mi aiuterà nella mia crescita da giocatore, e aiuterà sicuramente anche il resto della squadra”.
In risposta, anche il quarantaseienne ha voluto condividere alcune parole sulla sua futura star:”E’ un piacere poter lavorare con uno dei più grandi giocatori di sempre. Kevin è una persona molto curiosa, con tanta voglia di apprendere nuove nozioni, pronta ad ascoltare. E’ sempre bello poter collaborare con una persona la cui mentalità è volta all’apprendimento. Kevin è colui che non smette mai di imparare e di crescere, sia come persona che come giocatore, non ha paura di chiedere aiuto agli altri, e questo assieme alle sue doti da cestista lo rende unico”.

