Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsRockets, Wall domina contro la “sua” Washington: “Pensavano fossi finito”

Rockets, Wall domina contro la “sua” Washington: “Pensavano fossi finito”

di Dennis Izzo
john wall Rockets

Terza vittoria consecutiva per i Rockets, che si impongono con un netto 107-88 sui malcapitati Washington Wizards tornati in campo dopo due settimane – al Toyota Center di Houston. I padroni di casa, che devono fare ancora a meno di Christian Wood e dell’ultimo arrivato Kevin Porter Jr., si affidano all’attesissimo ex della serata, John Wall, in grande spolvero: per lui 24 punti, 2 rimbalzi, 5 assist e una palla recuperata col 43% al tiro (9/21).

Il classe ‘90 ha dimostrato ancora una volta di essere tornato al top dopo l’infortunio, non risparmiando frecciatine ai Wizards per averlo scambiato per l’altro ex di turno del match, Russell Westbrook, con cui ha avuto anche un alterco nel corso della gara. “Si è trattato soltanto di trash talking, nulla di più. Russ mi ha sconfitto per anni e anni, credo sia solo la mia terza vittoria ai suoi danni e ciò dimostra quanto sia forte. So che anche lui sta avendo a che fare con vari infortuni, entrambi cerchiamo di recuperare al meglio ed essere dei leader per le nostre squadre.”, ha dichiarato Wall in merito al battibecco con Westbrook (i due sono stati puniti con un fallo tecnico).

Wall, tornato in campo dopo circa due anni e capace di viaggiare sin qui a medie di 17.9 punti, 4 rimbalzi, 5.4 assist e 1.1 palle recuperate col 44% al tiro in 9 gare disputate coi Rockets, ha poi detto la sua sulla trade che poco più di un mese fa lo ha portato a Houston dopo dieci anni in quel di Washington. “Penso che mi abbiano scambiato perché in pochi credevano che sarei tornato a giocare così. Ho sempre chiesto scusa per qualche errore di troppo commesso fuori dal campo, ma la mia sensazione è che mi abbiano scambiato perché mi ritenevano sul viale del tramonto. Ero pronto a tornare a competere indossando l’unica maglia avuta in dieci anni, ma non mi è stato possibile farlo. Nessuno è perfetto, ognuno impara dai suoi errori.”, le parole del prodotto di Kentucky, selezionato con la prima scelta assoluta al Draft 2010 dai Washington Wizards.

Dente avvelenato per John Wall, tre vittorie di fila per i Rockets

Wall è il miglior scorer per i Rockets, che mandano in doppia cifra cinque giocatori, di cui ben tre capaci di chiudere a quota 20 o più punti: 20 punti a testa per Victor Oladipo e Eric Gordon, con quest’ultimo tira col 46% dal campo (6/13) in 29’ in uscita dalla panchina. Si mette ancora una volta in mostra anche DeMarcus Cousins, autore di una solida doppia doppia da 19 punti, 11 rimbalzi, 2 assist, 5 palle rubate e una stoppata col 54.5% al tiro (6/11) e il 50% dalla lunga distanza (4/8).

Va vicino alla doppia doppia, invece, David Nwaba, che mette a referto 11 punti, 9 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e una stoppata col 71% dal campo (5/7) e il 50% da tre (1/2) in poco più di 23’ in uscita dalla panchina, mentre Danuel House, altro ex della serata, torna a calcare il parquet dopo quasi un mese, anche se per appena 13’. I “nuovi” Rockets, quelli post trade di James Harden, vincono e convincono, mentre i Wizards perdono ancora nonostante i 33 punti di Bradley Beal – in lacrime dopo la brutta sconfitta – e la doppia doppia da 19 punti, 11 rimbalzi e 7 assist di Russell Westbrook: per Washington secondo ko di fila e ultimo posto a Est con un record di 3-10.

You may also like

Lascia un commento