Warriors-Lakers: i grinch gialloviola rovinano il Natale dei Campioni NBA | Nba Passion

Warriors-Lakers: i grinch gialloviola rovinano il Natale dei Campioni NBA

Rajon Rondo and Ivica Zubac, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

Warriors-Lakers: i grinch gialloviola rovinano il Natale dei Campioni NBA

Game Recap #34, Warriors-Lakers

Dopo essersi affrontati nelle ultime quattro edizioni delle NBA Finals, alla Oracle Arena prima sfida stagionale tra Golden State Warriors (23-11) e LeBron James, da quest’anno al servizio dei Los Angeles Lakers (19-14).

I lacustri, reduci dalla brutta sconfitta dello Staples Center contro i Grizzlies, hanno perso quattro delle ultime sei partite vivendo il primo momento di appannamento della stagione. Fondamentale, dunque, ritrovare l’intensità di Novembre per provare a ripetere i successi della Pre Season.

I bi-campioni NBA – protagonisti di un altalenante prima parte di stagione – hanno conquistato otto successi nelle ultime dieci uscite e sono tornati a ridosso del primo seed della Western Conference.

Walton deve fare a meno di Beasley e dell’ex JaVale McGee, per cui conferma gli starter delle ultime uscite: Zo, Ingram, LBJ, Kuz e Zubac. Gli Warriors – privi di DeMarcus Cousins e Jones – rispondono con Steph, Klay, KD, Green e Looney.

Warriors-Lakers, avvio sprint

Walton sceglie di spedire Kuz sulle tracce di Klay, Green e LBJ si controllano a vicenda. Nei primi minuti della gara il ritmo è forsennato ed entrambe le squadre spingono la transizione anche da canestro subito.

KD trova due volte il canestro dalla lunga distanza, mentre LeBron attacca il ferro procurandosi diversi viaggi in lunetta (3/4 per James). Dopo la tripla di Ingram ed il layup di Steph, arriva il primo timeout della gara, 13-14.

I primi a subentrare sono i veterani: Iggie rileva Looney, Tyson entra per Zu. Un po’ a sorpresa, Walton declina l’invito e non risponde small alla Hamptons Five subito schierata da Kerr.

Le triple dell’MVP delle 2015 NBA Finals e di Kyle Kuzma mantengono la gara in equilibrio, 23 pari a poco più di tre minuti dalla fine del primo quarto.

James sfrutta ogni mismatch favorevole per segnare attaccando il canestro o col jumper prima di accomodarsi in panchina, i gialloviola capitalizzano gli errori dall’arco (0/3) di Jerebko per allungare. La tripla di Josh Hart ed il layup di Rondo chiudono la frazione, 32-25.

Golden State esegue bene ma non trova il bersaglio dall’arco (2/10). I Lakers – nonostante qualche persa di troppo – sono efficaci nel pitturato e riescono a distribuire la produzione: gli starter tutti a segno (tra i 4 e gli 8 punti), tentando quattro conclusioni a testa.

Warriors-Lakers, i gialloviola trova l’allungo

I lacustri tornano in campo con la second unit – RR, KCP, Hart, Lance e Tyson – senza titolari a supporto, invece gli Warriors schierano Curry e Green.

Rondo innesca Lance sul perimetro e spinge la transizione, tuttavia concede troppo spazio ad Iguodala, lasciato completamente solo in un paio di occasioni, 37-33 dopo quasi tre minuti di gioco.

L’attacco è poco fluido e vive di iso ed iniziative personali, come quelle di Lance Stephenson che trova la seconda tripla della gara. In difesa i californiani ci mettono energia – pur peccando in qualche rotazione – e tengono botta, 40-35 ed interruzione chiesta da Walton.

Grazie al buon momento offensivo di Rajon, che innesca KCP…

…e Born Ready – complice il 38% scarso dal campo dei Dubs – i gialloviola volano sul +11, costringendo coach Steve Kerr a rimettere immediatamente i titolari.

Nei lacustri, l’unico starter è Zubac, che si fa sentire stoppando McKinnie. Rientrano Ingram e James – 19 a 10 il parziale con l’ex Cavs ed Heat in panca – che con un canestro a testa siglano il 52-37 a -4’39, timeout Warriors.

Dopo dodici conclusioni consecutivi fallite dall’arco, Klay Thompson interrompe lo slump dei suoi. I Lakers continuano a spingere la transizione…

…mentre LeBron continua a mettere a ferro e fuoco il pitturato dei padroni di casa, 60-45 a due minuti dall’intervallo lungo.

Andre Iguodala segna dall’arco e schiaccia, risponde ancora LBJ servendo prima Zu e segnando e segnando poi il canestro che chiude il tempo, 65-50.

Nella sfida tra giganti brilla James (17+10+5), mentre per GSW i big-three combinano 18 punti con 6/20 dal campo.

Warriors-Lakers, infortunio per LeBron

Nei primi due possessi del secondo tempo Ingram e Kuzma combinano 4/5 dalla lunetta per il +19, rispondono Green e – dall’arco – Kevin Durant. L’MVP delle ultime due NBA Finals al momento è l’unico big in palla, riuscendo a produrre per se ed i compagni (già 5 gli assist a referto).

Dopo un paio di indecisioni in attacco e qualche errata rotazione difensiva, coach Luke Walton non vuole correre rischi e ferma subito la gara, 71-57 dopo tre minuti di gioco.

Al rientro LeBron James spaventa tutto il mondo lacustre: dopo aver cercato di controllare una palla vagante, chiama un nuovo timeout per fare un po’ di streching, tenendosi la parte sinistra dell’inguine. Dopo qualche minuto, è costretto a lasciare il campo.

I lacustri cercano di spingere al massimo la transizione ed affidano l’attacco nelle mani di Kuzma, che tuttavia commette qualche errore di troppo. Ne approfittano gli Warriors per tornare sotto grazie alle prime due triple della gara di Steph Curry, 76-68 a -4’17” e Dub Nation on fire.

I californiani non segnano più ed Iggie, dall’arco prima e servendo KD in transizione poi, riporta sotto i suoi, -3. Kuzma dalla lunetta stoppa il parziale (12-0) dei campioni, prima di commettere un’evitabile fallo su Curry, che gradisce il regalo e segna i tre liberi. 78-76 a meno di tre minuti dall’ultimo mini-break.

Rondo trova la via del canestro, così come Brandon Ingram – dalla lunetta e con un jumper – consentendo ai gialloviola di respirare (+6).

Walton decide di battezzare Jerebko per poter raddoppiare – Ingram gravato da quattro falli – soprattutto su Durant, lo svedese segna un jumper ma sbaglia dall’arco. Non sbaglia Born Ready

…che realizza la tripla che chiude il quarto, 91-82.

Importante reazione finale per Rondo e compagni, che dopo aver perso LBJ e visto ridurre il vantaggio da -19 a -2, hanno risposto con un mini-parziale che ha vietato ai campioni di prendere il controllo emotivo della della gara.

Warriors-Lakers, i gialloviola dilagano

Con James ancora questionable tocca a Rajon Rondo condurre l’attacco lacustre. Il veterano segna ancora in penetrazione, colpisce dall’arco e non sbaglia dalla lunetta, 100-83 a 9’21” dalla sirena finale.

Kerr non è contento dell’esecuzione dei suoi e dopo un paio di errori di KD, cui segue un lento rientro difensivo…

…punito dalla schiacciata solitaria di Zu, chiede ancora il timeout.

Reduce dalle migliori prestazioni stagionali, Ivica Zubac continua a disimpegnarsi egregiamente: prima schiaccia il pick-and-roll servito da Rondo, poi segna il tip del 107-89 a poco più di metà quarto.

Rajon sigla il massimo vantaggio (+19) prima di trovare con mestiere il sesto fallo di uno spento Draymond Green. L’ex Celtics e Pelicans innesca oltre i 7.25 Kentavious Caldwell Pope prima ed Hart poi, per l’incredibile 117-92 che ammutolisce l’Oracle Arena. Ennesimo timeout chiesto da Kerr, che alza la bandiera bianca svuotando la panca a 3’34” dalla fine.

gialloviola dilagano nel finale, raggiungendo il +31 con la prepotente schiacciata di Hart…

…e due triple di Svi Mykhailiuk. Cook e Lee riducono passivo negli ultimi secondi, 127-101 il finale.

Warriors-Lakers, sette in doppia cifra

Fino all’infortunio, LeBron James stava viaggiando – probabilmente – verso l’ennesima tripla doppia. Il quattro volte MVP nei 21 minuti in campo ha messo a referto 17 punti (6/11 dal campo, 5/8 ai liberi), catturato ben 13 rimbalzi e servito 5 assist.

Zubac si conferma in gran forma e probabilmente un maggiore minutaggio gli consente di essere più efficace. Il centro 21enne ha chiuso con 18+11 e 9/10 dal campo. Per il croato, nelle ultime tre gare in quasi 32 minuti d’impiego 17.7 punti (78% dal campo), 8.7 rimbalzi e 2.7 stoppate; +26.6 il Net Rating, +17.7 il +/-.

Nonostante le solite amnesie difensive, una delle migliori prove in gialloviola per Rondo (15+5+10 senza perse) che oltre a segnare e far segnare, si è calato perfettamente nel ruolo di leader dopo l’infortunio di James.

Kuzma (19+6, 6/14) bene soprattuto sugli scarichi, meno quando ha tentato di condurre l’attacco. Prova di sostanza di Hart (12, 2/6 dall’arco) che ha provato a limitare col fisico la minore velocità rispetto agli avversari.

Limitato dai falli Ingram (14, 4/9 dal campo, 5/6 dalla lunetta) che ha duellato con Durant oltre ad evitare di fermare troppo l’attacco. Seduto, giustamente, nel finale Ball (6+3+4) che continua a faticare al tiro.

Bene KCP (9+3) e Lance (11, 3/4 da tre) che segnano nei momenti importanti della partita e sono agevolati im difesa dalla scarsa vena degli esterni Warriors. Pochi minuti per Chandler, non al meglio.

Lonzo Ball and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

Lonzo Ball and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena (Lakers.com)

Per Golden State ottima prova di Iggie (23+5+4, 9/12 con tre triple), mentre KD (21+7+7, 5/13), Steph (15, 5/17) e Klay (5, 2/7) hanno faticato al tiro come raramente in queste stagioni. Male Green (4+5+5 con 5 perse) fuori per falli nel momento chiave della gara.

Box Score su NBA.com

Warriors-Lakers, dopo sei anni ed undici sconfitte i lacustri vincono in casa dei campioni

In vantaggio per tutta la gara, dopo l’uscita di James – che non dovrebbe avere nulla di grave e domani verrà sottoposto ad una risonanza magnetica – il vantaggio è sceso dalle diciannove alle due lunghezze.

Tuttavia grazie all’ottima prestazione di squadra, dopo qualche minuto di assestamento i Lakers sono tornati a condurre.

<Ovviamente speriamo sia tutto ok, ma abbiamo tanti ottimi atleti. Siamo saliti di livello, nessuno di noi ha paura della ribalta>

Le parole di Hart a fine gara.

I californiani sono riusciti a controllare le perse – 3 nel secondo tempo, dopo le 9 del primo – e dominare le plance, concendendo poche seconde chance agli avversari.

Particolarmente efficace Zubac come bloccante e rollante, ben servito da LeBron prima e dall’ottimo Rondo poi.

Soddisfatto Walton…

<Questa è stata probabilmente la nostra partita più completa della stagione. Tante le buone cose, ci serviranno per costruire.>

…cui va riconosciuto il merito di aver perseguito il proprio gameplan, rinunciando – ad esempio – alla sfida small.

Prossimo impegno per i Los Angeles Lakers nella notte – 4:00 italiane – tra Giovedì 27 e Venerdì 28 Dicembre, in programma al Golden 1 Center la sfida con i Sacramento Kings.

 

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Giovanni Rossi
girosoft@gmail.com

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