La stella degli Washington Wizards, John Wall, è ai box da diversi mesi ormai. Il grave infortunio patito al tendine d’Achille lo terrà fuori, presumibilmente, ancora per molto tempo, ma la franchigia ha predisposto un dettagliato piano di recupero del playmaker, stando a quanto riportato da Yahoo Sports.
L’INFORTUNIO DI JOHN WALL: LE MOSSE DEI WASHINGTON WIZARDS

John Wall, classe 1990. In totale 32 presenze nella passata stagione
In particolare, per garantire la perfetta riuscita della riabilitazione del numero 2, i Maghi hanno predisposto un team di livello atto allo scopo. Nello specifico, Jesse Philips, il quale è il responsabile della squadra per le cure e il recupero, ha vissuto per diverso tempo a Miami con l’ex Kentucky. Il vice allenatore Alex McLean, poi, segue Wall nei suoi esercizi sul campo. Infine, adalla ripresa dall’infortunio sono occorsi anche il gm Tommy Sheppard e il capo allenatore Scott Brooks.
Per completare ulteriormente il quadro, il nativo di Railegh ha con sé anche un preparatore atletico personale, ossia Brett Fox, e un personal trainer, Andy Luaces, che ha lavorato con alcuni atleti Nba, tra i quali Terry Rozier, neo acquisto degli Hornets. Un vero e proprio esercito, quindi, quello alle dipendenze di John Wall, il quale vive in condizione di semi “libertà vigilata”, come egli stesso ha scherzosamente ammesso.
Mi sento quasi come un carcerato in isolamento.
Da tali dettagli emerge la netta volontà di Washington di voler recuperare a tutti i costi la loro stella. Ciò risulta sopratutto dal quasi viscerale rapporto umano venutosi a creare tra le due parti, aspetto che anche il playmaker ha evidenziato a NBC Sports.
È fantastico per me capire che l’organizzazione e la città mi stanno dando tutto il loro supporto e credono di poter farmi tornare ad essere il giocatore di prima. E’ lo scenario migliore. Ho visto ragazzi che hanno collaborato con organizzazioni che successivamente non si sono dimostrate all’altezza delle aspettative. Avere qui tutto lo staff e Coach Brooks significa molto per me.
Gli Wizards, dunque, non hanno perso la fiducia nel riavere uno dei talenti di maggior livello che abbia mai indossato la divisa della Capitale statunitense. Anche se tale processo richiederà tanta pazienza e tempistiche piuttosto lunghe e ancora indecifrabili.

