Home NBA, National Basketball AssociationHarden e Durant: “Una squadra NBA a Las Vegas? Sarebbe perfetta”

Harden e Durant: “Una squadra NBA a Las Vegas? Sarebbe perfetta”

di Michele Gibin

Una franchigia NBA a Las Vegas? La domanda è stata posta ad alcuni dei giocatori più rappresentativi della lega, radunatisi in settimana proprio nella “Sin City” (o “Capitale mondiale dell’intrattenimento”, se preferite la diplomazia) del Nevada, per il minicamp di USA Basketball. La risposta? Un coro di “si”.

Las Vegas non è certo nuova al basket NBA. La Las Vegas Summer League è appuntamento estivo fisso sin dal 2004, e dal 2007 è ufficialmente riconosciuta e sostenuta dall’Associazione. Quella del 2018, appena conclusasi, è stata l’edizione di maggior successo: 15 giorni di torneo, tutte e 30 le squadre partecipanti e record di pubblico pagante.

Nel 2007, l’All Star Weekend si tenne al Thomas and Mack Center di Las Vegas. Tra gli highlights del fine settimana si ricordano la partecipazione all’allora Rookie Challenge di Andrea Bargnani – primo cestista italiano a partecipare ad un evento dell’All Star Weekend – la sfida “suicida” Charles Barkely vs Dick Bavetta (si, l’arbitro), la schiacciata con adesivo di Dwight Howard nello Slam Dunk Contest vinto da Gerald Green, ed una delle partite delle stelle più brutte di sempre (Doppia W per l’Ovest e Kobe Bryant MVP).

All’epoca, la relativa intensità della partita fu in parte attribuita proprio alla location scelta dalla NBA per l’evento. L’All Star Weekend è la versione dello “spring break” per giocatori NBA, e Las Vegas fu di certo in grado di offrire durante la settimana di pausa diverse occasioni di – chiamiamolo – svago e relax, per addetti e meno addetti ai lavori.

Una franchigia NBA a Las Vegas? Perché no…

Il dossier Las Vegas-franchigia NBA non è mai stato ufficialmente aperto dalla lega. Alcuni fattori potrebbero però stimolare la discussioneIn primis, Summer League e minicamp di Team USA sono stati un successo pieno. I Las Vegas Golden Knights, franchigia d’espansione NHL nata nel 2017, hanno raggiunto la finale al primo tentativo. La WNBA terrà il proprio All Star Weekend in Nevada, a casa delle Las Vegas Aces, l’anno prossimo.

E poi ci sono gli endorsement delle star. Kevin Durant ha così risposto a Mark Anderson del Las Vegas Review Journal: “Sono sicuro che una squadra locale avrebbe un gran successo qui, perché ci sono così tante risorse, avrebbe così tanto seguito, porterebbe l’interesse per l’NBA e per il basket ad un altro livello. Quindi si, sono assolutamente a favore“.

Paul George nota come già altri team professionistici abbiano sede a Las Vegas: “C’è l’hockey, c’è la WNBA. La NFL arriverà a breve (gli Oakland Raiders). Las Vegas è fatta per la NBA. Ha tutto (…) quindi non vedo perché no“.

James Harden dice la sua: “Anche solo aggiungendo la squadra NHL, hanno fatto una gran cosa. (Las Vegas) è fatta per questo. I soldi non mancano, come non manca una ‘fan base’. Lo si vede con l’hockey“.

Secondo Blake Griffin, “Non so se Las Vegas sia considerata una città di sport, visto tutto quello che c’è, ma credo che alla gente qui lo sport piaccia (…) probabilmente se ne parlerà in solo futuro, ma credo che tutti sappiano cosa una squadra di basket porti ad una città (…)

Gregg Popovich chiosa così, in pieno “stile Pop”: “Non sono il sindaco, non sono un uomo d’affari. Non so come funzioni qui. Sono solo lieto che la mia squadra sia ancora a San Antonio, e che io posso allenarla“.

Una franchigia NBA a Las Vegas? Al momento, luglio 2018, la NBA non ha piani per creare altri team d’espansione, e nessuna franchigia è nemmeno vicina ad immaginare scenari di “relocation” (l’ultimo, il progetto Sacramento Kings-Seattle naufragò nel 2013).

Eppure, come dicono negli States, “Anything can happen in Las Vegas

 

 

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