Home NBA PlayoffsSpurs dominanti, Thunder senza idee. Serie chiusa?

Spurs dominanti, Thunder senza idee. Serie chiusa?

di Alberto Vairo

Energia. Questo ha fatto la differenza in gara-2 tra i San Antonio Spurs e gli Oklahoma City Thunder. La tattica passa in secondo piano quando una squadra ha il doppio dell’energia dell’altra. Gli Spurs sono senza ombra di dubbio la squadra da battere. Sì, anche più dei Miami Heat. Giocano il miglior basket, il più chiaro, il più essenziale ed il più collettivo di tutte le 30 squadre della Lega. Lo hanno fatto per tutta la stagione e lo stanno continuando a fare adesso. Se li vuoi battere devi mettere sul campo almeno la stessa voglia e la stessa energia che ci mettono loro. Questo per me è il primo motivo del 112-77 che ha spazzato via i Thunder ieri sera, e che ha portato San Antonio avanti 2-0 nella finale della Western Conference.

Dopo questa doverosa premessa, possiamo armarci di pipa e lente e provare a trovare qualche chiave tattica che dia un barlume di speranza ai Thunder per tentare di riaprire la serie.

Per prima cosa non possono continuare ad affidarsi solamente a Westbrook e Durant, o perlomeno non possono farlo continuando a farli giocare uno contro cinque. Gli Spurs non hanno un particolare giocatore che gli fa vincere le partite, hanno un sistema che mette in condizione un certo numero di giocatori di vincere le partite. Sono versatili e hanno l’abilità di vincere con qualcuno di diverso ogni sera. In gara-1, ad esempio, è stato Tim Duncan con 27 punti. In gara-2 sono stati Tony Parker e Danny Green, con 43 punti combinati, e con il secondo che ha tirato 7/10 dall’arco. Il tutto avviene all’interno di un sistema che prevede un movimento di palla in attacco determinato a trovare quello che ti concede la difesa e di conseguenza l’uomo più libero per un tiro migliore. Il numero di assist di squadra in gara-1 è stato di 28 a 19 per i nero argento, ieri sera 27 a 18. I Thunder sono troppo prevedibili e vanno esattamente dove li stanno aspettando gli Spurs. Due giocatori si prendono la metà dei tiri di squadra e spesso forzati, questa per me non è buona pallacanestro offensiva, anche se hai due fenomeni, e ieri hanno prodotto soltanto 30 punti in coppia tirando 13/40 dal campo. OKC necessita assolutamente di aggiustamenti.

Altro tema caldo è la facilità con cui San Antonio va a prendersi punti facili in area. In gara-1 sono stati 66, in gara-2, 54. L’assenza di un giocatore come Ibaka sicuramente si fa sentire, ma ieri sera Brooks ha usato per pochi minuti il quintetto “piccolo”. Per assurdo proprio nel momento migliore dei Thunder, ovvero negli ultimi 4 minuti del primo quarto, quando sono riusciti a ribaltare il punteggio portandosi avanti di 2 punti. Dopo di che ha sempre giocato con due lunghi, usando molto Jones insieme ad Adams, Collison o Perkins. In un certo momento si sono visti addirittura contemporaneamente tutti e tre sul campo con KD e Westbrook. Ed è proprio in quel frangente che gli Spurs hanno iniziato il parziale decisivo sul finale di secondo quarto. Voglio essere cattivo, e mi sento di consigliare a Brooks di telefonare a Carlisle per chiedergli come ha limitato le scorribande di Parker a centro area nel primo turno dei Playoffs. Ecco, magari se sui pick&rolls gli concedessero il tiro dalla media invece che la penetrazione al ferro, forse, già sarebbe un passo avanti.

Da sottolineare anche il lavoro di Kawhi Leonard che sta difendendo in maniere celestiale su KD, in gara-2 è stato un po’ limitato dai falli ma il suo lavoro è veramente egregio. Con le braccia lunghe che si ritrova riesce a sporcare, e recuperare, una grande quantità di palloni. E’ sempre pronto sulle linee di passaggio, soprattutto quando OKC cerca di far arrivare palla a Durant servendolo da fermo. Popovich lo coinvolge molto anche in attacco, così da far faticare in difesa KD, che è quasi sempre in marcatura su di lui.

Durant 1

Scott Brooks in questi tre giorni di riposo avrà certamente le mani piene per cercare di trovare le soluzioni a diversi, forse troppi, problemi. Fino a metà del secondo quarto Oklahoma City è stata in partita, poi si è sciolta come neve al sole. Collison senza Ibaka fa fatica in difesa. OKC in attacco senza Ibaka è più prevedibile del solito. Jackson e Adams danno energia e credo che debbano avere minuti importanti in un quintetto con KD da “quattro” insieme a Westbrook e Butler. Il quintetto piccolo in attacco è più versatile. In difesa necessita di aggiustamenti, ma viste le due partite è una delle pochissime soluzioni plausibili.

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