Golden State Warriors: pazza idea Melo

di Alberto Vairo

I Golden State Warriors, dopo aver licenziato Mark Jackson ed aver assunto Steve Kerr, sono alla disperata ricerca di una seconda stella da affiancare a Steph Curry. Inutile dire che il primo nome della lista sia Kevin Love, ma siccome sulla Baia sanno che la concorrenza per il nipote dei Beach Boys é di alto livello, si stanno muovendo per trovare valide alternative nel caso non riuscissero ad accaparrarselo. L’uomo da sacrificare é David Lee, che secondo le testate giornalistiche americane, verrebbe inserito come merce di scambio in praticamente tutte le ipotesi di trade.

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Il secondo nome della lista della dirigenza Warriors é nientemeno che Carmelo Anthony! Il ragazzo nativo di Baltimora ha ancora un anno di contratto con i New York Knicks, ma puó esercitare l’opzione ed uscire dal contratto giá il primo di luglio. Per motivi salariali, Golden State, non puó firmarlo come free agent e i Knicks certo non vorranno perderlo senza avere niente in cambio. Ha preso vita cosí una proposta di trade che porterebbe David Lee, Klay Thompson ed Harrison Barnes a New York in cambio di Carmelo Anthony. Qualcuno si potrá chiedere il perché della cessione di Thompson. I motivi sono principalmente due, il primo é che con Anthony troverebbe meno spazio. Secondo, nell’estate 2015 Thompson entrerebbe nella qualifying offer e difficilmente i Warriors avrebbero spazio salariale per rifirmarlo.

Se questa trade, del tutto ancora in fase embrionale, andasse in porto, Golden State si troverebbe con un quintetto formato da Curry, Iguodala, Green, Anthony e Bogut e avranno da giocarsi ancora la mid-level exception, che useranno per firmare un paio di free agent, sicuramente veterani, con tanta esperienza playoffs. E’ chiaro che diventetebbero di diritto una contender fatta e finita, anche nella terribile Western Conference.

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