Esattamente un anno fa, Derrick Rose iniziava la sua nona stagione NBA a Cleveland.
Nei piani di LeBron James e coach Ty Lue, l’MVP 2011 avrebbe dovuto guidare la second unit dei Cavs assieme a Dwyane Wade, in attesa del rientro di Isaiah Thomas, e nel tentativo di colmare il cratere lasciato dalla partenza di Kyrie Irving, in direzione Boston.

D-Rose in maglia Cavs, contro Kyrie Irving
La sua stagione a Cleveland durò appena 16 partite.
Il 24 novembre scorso, Rose si prese una pausa da ogni attività di squadra e tornò a casa sua, a Chicago, tormentato dai dubbi e dai problemi fisici.
In quelle settimane, voci insistenti parlarono di un Derrick Rose prossimo al ritiro.
La sua assenza dal terreno di gioco coincise con il momento migliore della “prima” delle due stagioni in una vissute dai Cavs 2017\18.
La squadra, guidata da James e rinvigorita dallo sforzo di veterani come Jose Calderon e Channing Frye, infilò tra novembre e dicembre una serie da 21 vinte e 8 perse. Il tutto mentre Derrick, a Chicago, curava una caviglia mal messa e ponderava sul suo futuro da giocatore:
L’ex stella dei Chicago Bulls avrebbe fatto ritorno sul parquet solo due mesi dopo, a gennaio inoltrato e con la squadra in pieno marasma Isaiah Thomas.
Nemmeno tre settimane più tardi, Thomas, Rose, Wade, Frye, Jae Crowder e Iman Shumpert non facevano più parte di quei Cavs, all’indomani di una delle trade deadline di febbraio più incredibili che si ricordino.
Una di quelle trade portò Derrick a Utah, assieme a Crowder. I Jazz, non interessati alle prestazioni di Rose, lo rilasciarono immediatamente.
Oggettivamente, in quei giorni anche il più irriducibile dei tanti tifosi dell’MVP della stagione 2010\11 avrebbe a malincuore, ma col timore di non sbagliarsi, ammesso che la carriera di Rose pareva davvero finita.
Tom Thibodeau: “Se sano, Derrick Rose è ancora uno dei migliori”
Fortunatamente, le cose sono andate diversamente.
Rose venne richiamato a marzo dal suo vecchio coach Tom Thibodeau a Minnesota. I Twolves, in piena lotta playoffs ed alle prese con l’assenza di Jimmy Butler, avevano estremo bisogno di esperienza e qualità in uscita dalla panchina.
Thibs on Derrick Rose: “As long as he’s healthy, he’ll be one of the best players in the league.”
— jace frederick (@JaceFrederick) October 22, 2018
Nove partite per acclimatarsi e ritrovare ritmo, ed un convincente primo turno di playoffs contro gli Houston Rockets. Nelle cinque partite della serie, Rose si trova spesso accoppiato a James Harden, difende, tiene ottime percentuali al tiro e finisce le partite.
E si guadagna un’altra chance. Il 4 luglio, Derrick rifirma per un anno con Minnesota.
“Finché rimarrà integro fisicamente, Derrick Rose resterà uno dei migliori giocatori della NBA. A volte penso che la gente lo sottovaluti un po’. Derrick è una persona umile, un ragazzo unico. Tante volte è risultato essere il miglior giocatore in campo, a fine partita, ma per lui il massimo della felicità è sempre stato vincere le partite, e vedere i suoi compagni giocare bene”
– Tom Thibodeau su Derrick Rose –
Tre partite, 16 punti, 5 assist e 4.3 rimbalzi a partita, in 28 minuti di gioco. Un season high di 28 punti nella sconfitta di misura sul campo dei Dallas Mavericks sabato scorso, in contumacia Jimmy Butler. Questo sinora il bottino di Derrick Rose.

Derrick Rose e Kevin Durant, MVP contro MVP
Cifre da Sixth Man Of The Year.
D’accorso, tre partite sono poche.
Ma con tutto quello che è accaduto ultimamente a Minnesota, vedere Rose attaccare il ferro e creare gioco dal pick and roll come ai vecchi tempi, non può che scaldare i cuori dei tifosi tutti, non solo di quelli dei Twolves.
La combinazione Rose-Teague – su un campione di 43 minuti giocati assieme – fa di Minnesota una squadra da 129.8 di net offensive rating (dato che misura i punti segnati su base di 100 possessi), migliori prestazione di squadra.
Derrick Rose ha confidato a Jerry Zgoda dello Star Tribune di come abbia accettato in pieno la sua nuova dimensione di leader della panchina:
“Il lavoro della nostra second unit è entrare in campo e dare energia. Io so che quando sono in campo, devo attaccare il canestro e cercare i miei compagni, dare intensità. Credo che questa sia la squadra col maggior numero di tiratori in cui abbia mai giocato. Tutti sono pericolosi da fuori, così io ho lo spazio per attaccare l’area e leggere la difesa”
– Derrick Rose sul suo ruolo a Minnesota –

