Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsMike D’Antoni: “Rockets, non crediamo abbastanza in quello che stiamo facendo”

Mike D’Antoni: “Rockets, non crediamo abbastanza in quello che stiamo facendo”

di Michele Gibin
NBA

No Russell, no Problem. Thunder-Rockets si chiude con un trionfo per i padroni di casa.

Gli Oklahoma City Thunder battono nettamente gli Houston Rockets, seppur ancora privi di Russell Westbrook, ancora in borghese in panchina con i suoi compagni dopo l’infortunio alla caviglia di martedì notte.

Alla Chesapeake Energy Arena di Oklahoma City finisce 98-80 per i padroni di casa. I Thunder schierano Dennis Schroeder al posto di Westbrook, per Houston out Eric Gordon per un problema alla coscia destra.

Nel primo quarto, chiuso sul 19-29 per OKC, Capela soffre il peso di Steven Adams sotto i tabelloni (9 punti per il Kiwi nella prima frazione) e la difesa di Houston concede spazio a Terrance Ferguson, che segna 8 dei suoi 14 punti finali nei primi 12 minuti.

James Harden commette il secondo fallo presto sul cronometro del primo quarto e va a sedersi in panchina. L’attacco dei Rockets risente dell’assenza dell’MVP e si ferma, Houston non va mai a bersaglio da tre punti (11 su 42 finale), Chris Paul e Carmelo Anthony non riescono ad incidere sul match offensivamente.

OKC tocca il massimo vantaggio in chiusura di secondo quarto (59-45). Houston colleziona palle perse (4 per il solo Harden) e Carmelo Anthony non ha ancora segnato il primo punto della sua partita.

Thunder-Rockets, Mike D’Antoni: “Houston, abbiamo un problema”

La partita è virtualmente finita dopo soli 24 minuti.

Paul George tira con percentuali pessime (7 su 21 dal campo a fine gara per lui), ma cattura 11 rimbalzi e distribuisce 6 assist, e ci aggiunge ben 6 recuperi difensivi.

Free agency NBA: 5 giocatori che avrebbero dovuto cambiare squadra17 dei 20 punti finali di George arrivano nel solo primo tempo (sua la tripla del massimo vantaggio OKC).

I Rockets non fanno mai canestro, Anthony non si scuote (2 punti con 1 su 11 dal campo per Melo) e Houston sprofonda a -20 dopo la terza frazione di gioco.

Coach Mike D’Antoni si trova nel post partita da analizzare i problemi offensivi di una squadra capace di guidare la NBA per punti per 100 possessi (114.0) la stagione corsa.

Gli appena 80 punti segnati contro OKC (minimo stagionale) valgono per la terza partita sulle dieci sinora disputate chiusa con meno di 100 punti a referto.

Il nostro attacco è anemico, davvero brutto. Li abbiamo tenuti sotto i 100 punti, ma non abbiamo mai segnato. Non so perché accada, forse non crediamo abbastanza in ciò che stiamo facendo… no so. Però dobbiamo scoprire perché, dobbiamo rimetterci al lavoro e trovare risposte in fretta. Il nostro attacco ora come ora è pessimo (…) non segnamo da tre punti? Si, ma ad inizio partita abbiamo sbagliato due o tre layup facili (…) dobbiamo ritovare ritmo, fiducia in ciò che facciamo, energia e gioia di giocare (…) creiamo anche dei buoni tiri, ci sono momenti in cui la palla gira, ma per qualche motivo… iniziamo a sbagliare e ci demoralizziamo… c’è da lavorare parecchio”

.- Mike D’Antoni dopo Thunder-Rockets –

James Harden: “Dobbiamo tirarci fuori dalle difficoltà”

Chris Paul si assume le responsabilità della sconfitta, e della scarsa prestazione offensiva della squadra. CP3 ha chiuso con 10 punti (4 su 11 al tiro), 5 assist e 5 palle perse.

Buona parte del problema è: non ha mai fatto canestro. Vedere entrare qualche tiro ci avrebbe aiutato, probabilmente“.

Dello stesso avviso James Harden:

E’ dura. Qualsiasi giocatore finirebbe per complicarsi la vita se vedesse dei buoni tiri uscire uno dopo l’altro. Dobbiamo aiutarci a vicenda e tirarci fuori dalle difficoltà in cui ci troviamo oggi, ritrovare energia e rimanere positivi

– James Harden dopo Thunder-Rockets –

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