Il brutto infortunio subito da Caris Levert ha presto compromesso le velleità di playoffs dei Brooklyn Nets, privandoli del miglior attaccante della squadra (D’Angelo Russell permettendo), e costringendo coach Atkinson a rimpiazzare il talento da Michigan con l’improduttivo Allen Crabbe, Shabazz Napier e Joe Harris.
La novità in casa Nets è il ritorno della prima scelta al draft, dal lontano 2013. La “maledizione” della dissennata trade che porto a Brooklyn Paul Pierce, Kevin Garnett e Jason Terry terminerà quest’anno, ed il record attuale della squadra (10-18) potrebbe consigliare al duo Atkinson-Marks di cominciare a pensare al draft che verrà.
Ergo, a giocare a perdere da qui ad aprile.
Forse. La Eastern Conference è piena di squadre che non hanno più nulla da chiedere alla presente stagione (Knicks, Cavs, Bulls, Hawks) e giocare a perdere potrebbe risultare meno facile di quanto possa sembrare.
? Last night’s 4th quarter:
PAUL GEORGE
9/12 for 25p, 4 threes, 6rNETS
6/15 for 19p, 1 three, 4r pic.twitter.com/y1za5VjSn3— OKC THUNDER (@okcthunder) December 6, 2018
I Nets rimangono una squadra di talento (Russell, Dinwiddie, Allen, Hollis-Jefferson, Harris), ed in questa stagione hanno gettato al vento una lunga serie di partite già vinte o quasi, con gestioni scellerate nei finali di partita.
Brooklyn Nets, tanking o non tanking?
Le squadre in lotta per una posizione di rincalzo ai playoffs della Eastern Conference (Charlotte, Miami, Orlando, Detroit) sono tutt’altro che delle corazzate. L’ottava piazza ad Est dista al momento 3 partite appena.
After back-to-back wins, Nets say eight straight losses was enough https://t.co/eOHBa4XUp2 via @Newsday
— Greg Logan (@GregLogan1) December 9, 2018
Come riportato da Greg Logan di Netsdaily.com, l’intenzione di front office e staff tecnico sarebbe al momento quella di tenere duro e superare il momento di assestamento post-infortunio di LeVert. I Nets avranno in estate la clamorosa palla-goal per portare nella sempre più attrativa piazza di Brooklyn un free agent di prim’ordine. Kemba Walker, Klay Thompson, Khris Middleton non sembrano nomi fuori portata per una squadra in netta crescita, e sempre più cool.
Hollis-Jefferson e D’Angelo Russell saranno restricted free agent in estate. Spencer Dinwiddie aspetta la chiamata di Sean Marks. In caso di mancato rinnovo, i due (forse tre) riceveranno sicuramente una lauta “offer sheet” da altre squadre, la loro permanenza a Brooklyn sarà legata alle decisioni di Marks, ed alla free agency.
Stagione e roster dei Brooklyn Nets potrebbero inoltre avere un volto del tutto nuovo da qui a febbraio. Il roster dei nets è ricco di giocatori con grande valore di mercato, e se il record in prossimità di trade deadline non sarà migliorato rispetto ad oggi, potremo aspettarci dei Nets attivi sul mercato (DeMarre Carrol e soprattutto Kenneth Faried i primi indiziati).
Dopo otto sconfitte consecutive, i Brooklyn Nets sono tornati alla vittoria, prendendosi il lusso di battere i Toronto Raptors al Barclays Center, per di più mostrando freddezza e lucidità “sotto porta”, laddove in precedenti occasioni l’esecuzione offensiva si era rivelata da capelli bianchi precoci.
Il calendario dei Nets si ammorbidisce per le prossime gare. Washington, Atlanta, Chicago, Phoenix e Charlotte da qui a Natale, per tentare di risalire posizioni ed iscriversi alla lotta all’ottavo posto. Una partecipazione ai playoffs non comprometterebbe troppo le chance di scelta medio-alta al prossimo draft (per fare peggio di Hawks e Cavs bisognerebbe davvero impegnarsi) e sarebbe un gradito ritorno al basket NBA che conta, dopo 4 anni di purgatorio.

