Il General Manager dei Brooklyn Nets Sean Marks ha affermato di non aver ancora parlato con Kyrie Irving dopo la sospensione subita dal giocatore. Continua dunque la telenovela legata alla point guard dei Nets dopo il caos generato dalla promozione tramite social da parte del giocatore di un film e un libro contenenti elementi di antisemitismo. Dopo quanto accaduto Irving aveva inizialmente rilasciato delle dichiarazioni nelle quali non si era però mai scusato apertamente per la vicenda. Aveva genericamente affermato di “accettare le responsabilità per aver pubblicato quel post”, senza smentire le idee contenute nei prodotti condivisi.
Questo ha provocato la decisione dei Brooklyn Nets di sospendere il giocatore per un minimo di 5 partite.
Solo successivamente Kyrie Irving ha deciso di condividere un comunicato nel quale si dichiarava “dispiaciuto per aver causato dolore” e di chiedere scusa per questo motivo.
Nets, Sean Marks non ha mai parlato con Kyrie Irving dopo la sospensione
La vicenda non sembra al momento prossima alla risoluzione, stando del General Manager dei Nets, Sean Marks. Il GM di Brooklyn ha infatti dichiarato di non aver mai parlato personalmente con Kyrie Irving dal momento della sospensione, ma di aver unicamente discusso con i suoi rappresentanti.
Resta ancora incerta la data di un possibile rientro di Irving. Secondo alcuni rumors i Nets, dopo il colloquio tra Irving e Adam Silver, avrebbero posto al giocatore sei condizioni da rispettare per il rientro in squadra. Queste sei condizioni sarebbero:
- Scuse e condanna dei contenuti del film
- Una donazione da 500mila dollari per cause anti-odio
- Un percorso di sensibilizzazione
- Un percorso contro l’antisemitismo
- Incontri pubblici con i rappresentati della Anti-Defamation League e con i leader delle comunità ebree di Brooklyn
- Incontro con Joe Tsai (proprietario dei Nets) per dimostrare il suo cambiamento e la comprensione dei suoi errori
Vedremo nelle prossime settimane se queste condizioni, oltre che ad essere veritiere, verranno rispettate. Intanto nella lega sembra crescere il pessimismo sulla possibilità di rivedere Kyrie Irving di nuovo in campo.





