Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsRussell Westbrook stecca, Thunder KO a Dallas: “Colpa mia, ho deluso i miei compagni. Devo fare meglio”

Russell Westbrook stecca, Thunder KO a Dallas: “Colpa mia, ho deluso i miei compagni. Devo fare meglio”

di Michele Gibin

Russell Westbrook non si nasconde dopo una delle prestazioni offensive più modeste mai giocate in carriera, all’American Airlines Center di Dallas contro i Mavericks di Luka Doncic. I Thunder lasciano Dallas con la 13esima sconfitta stagionale, la decima lontano dalla Chesapeake Energy Arena.

105-103 il risultato finale tra Mavs-Thunder. Un Russell Westbrook “scadente”, per usare la definizione che l’MVP 2017 stesso dà nel post gara alla sua prova, chiude con 9 punti e 4 su 22 al tiro. Per Russ anche 9 rimbalzi, 8 assist e 6 recuperi difensivi, ma 5 palle perse, 0 su 8 al tiro pesante e soli due tiri liberi all’attivo.

Luka Doncic fornisce la consueta prova solida, con 25 e 7 assist, ma 6 palle perse in 33 minuti di gioco. A risolvere la gara nel finale è però Dennis Smith Jr: l’ex NC State segna il canestro del definitivo vantaggio Mavs in appoggio, e poi difende su Paul George sull’ultimo possesso Thunder. Per la point-guard al secondo anno dei Mavs, 14 punti e 4 assist in 26 minuti d’impiego.

I Mavericks scappano nel terzo quarto, dopo un primo tempo equilibrato (59-57 Thunder dopo 24 minuti di gioco). Il terzo periodo si chiude 27-14 per Dallas, con due triple consecutive di Smith a lanciare il parziale per gli uomini di coach Rick Carlisle.

A fine terzo quarto, Doncic e J.J. Barea da tre punti fanno +13 (71-84) Mavs. Dennis Schroeder, Ray Felton e Hamidou Diallo ricuciono il divario in apertura di quarta frazione (86-86 con 8:17 ancora da giocare), la partita prosegue punto a punto fino ai 2 dal termine, quando Paul George (36 punti e 5 rimbalzi a fine gara) da il +5 (100-95) ai Thunder con due triple consecutive.

I Mavs non si scompongono e replicano con DeAndre Jordan (12 punti, 17 rimbalzi e 2 stoppate), Dennis Smith Jr riporta avanti Dallas con un facile layup (su incomprensione difensiva tra Westbrook e Schroeder) a 25 secondi dal termine. Lo stesso Smith forza poi Paul George ad un tiro difficile sul successivo possesso OKC. Jordan fa 1 su 2 dalla lunetta dopo il rimbalzo e Westbrook fallisce dall’angolo sinistro un buon tiro da tre punti sulla sirena.

Mavs-Thunder, Westbrook: “La sconfitta colpa mia, sto deludendo i miei compagni”

 

Nel post gara, Russell Westbrook si prende ogni responsabilità della sconfitta, ed analizza le ragioni del periodo negativo attraversato nell’ultimo mese dal prodotto di UCLA. La partita di domenica è la prima dall’aprile 2017 in cui Russell non chiude in doppia cifra in nessuna delle principali voci statistiche. In questa prima metà di stagione, Westbrook – reduce da un’operazione al ginocchio destro subita in apertura di training camp – sta viaggiando a 20.6 punti a partita, tirando con un modesto 42.1% dal campo ed appena il 22% al tiro da tre punti.

I 20.6 PPG sono il peggior dato statistico dalla stagione 2009\10, la seconda in carriera per Westbrook:

Si tratta di giocare meglio, semplicemente. Nell’ultimo mese ho fatto abbastanza schifo, a dir la verità, è colpa mia. Devo ritrovare concentrazione e determinazione, ho abbandonato i miei compagni in attacco, sbagliando veramente troppo. Difensivamente ci sono, si tratta di essere più efficaci. Io mi sono sempre considerato uno dei giocatori più efficaci della lega, uno che gioca duro e compete sera dopo sera. Sbagliare qualche tiro non è una tragedia, capita, ma devo assolutamente migliorare, crescere. E lo farò, non sono preoccupato. Domani si gioca di nuovo, avrò un’altra occasione per riscattarmi

– Russell Westbrook dopo Mavs-Thunder –

 

Nel mese di dicembre, la percentuale di tiro di Westbrook non ha superato il 37.2%. A 30 anni compiuti, la fiducia nel proprio trio dalla distanza per Russ sembra scomparsa, nonostante il 7 volte All-Star neghi qualsiasi tipo di problema:

No, assolutamente. Ho passato momenti peggiori di questo, ne ho viste tante. Siamo terzi ad Ovest, vinciamo tante partite. Il mio compito qui è vincere quante più partite possibile, sul campo posso fare di tutto oltre che segnare, difesa rimbalzi, circolazione di palla (…) io sono sempre molto esigente con me stesso, proprio perché so quanto valgo. Non c’è nessuno o quasi in questa lega che fa le cose che faccio io su entrambi i lati del campo, vorrà dire che pretenderò ancora di più da me stesso. Non sono preoccupato per nulla, il mio approccio alle partite non cambierà

-Russell Westbrook dopo Mavs-Thunder –

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