Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTroppo Giannis per Utah, Donovan Mitchell: “Devo fare le cose semplici” Jazz, schedule durissima

Troppo Giannis per Utah, Donovan Mitchell: “Devo fare le cose semplici” Jazz, schedule durissima

di Michele Gibin

30 punti e 10 rimbalzi di Giannis Antetokounmpo, e 21 punti, 5 rimbalzi e 5 assist del “Presidente” Malcom Brogdon abbattono gli Utah Jazz, giunti all’ultima partita di una lunga trasferta ad Est, ed alla fine di una delle schedule più brutali mai affrontate da una squadra NBA nei primi 3 mesi di stagione regolare.

al Fiserv Forum di Milwaukee, Bucks-Jazz finisce 114-102 per gli uomini di coach Mike Budenholzer. Jazz senza Dante Exum, e dopo quattro minuti di gara anche senza Ricky Rubio. Coach Snyder gioca la carta Raul Neto, che risponde con una prova solida da 10 punti, 6 rimbalzi e 5 assist in 30 minuti di gioco.

L’attacco di Utah preme sulle spalle di Donovan Mitchell, che in assenza di Rubio chiude con 26 punti (6 su 12 da tre punti ma un modesto 8 su 24 complessivo) e ben 7 palle perse in 40 minuti. Un Joe Ingles affaticato non trova mai il canestro (1 su 6 per soli 2 punti a fine gara per l’Aussie), ed i Jazz non vanno oltre il 41% al tiro, nonostante le 14 triple mandate a bersaglio.

I Bucks trovano, oltre alla doppia-doppia di Antetokounmpo ed i 15 punti con 8 rimbalzi di Brook Lopez, ben 15 punti e 5 rimbalzi in uscita dalla panchina di Thon Maker, in soli 18 minuti.

Milwaukee (28-11) recupera nel quarto periodo uno svantaggio che tocca le 10 lunghezze, e concede a Utah solo 16 punti nel quarto finale, e 40 nel secondo tempo dopo aver lasciato campo ai Jazz (62-58 Utah all’intervallo).

Bucks-Jazz, Donovan Mitchell: “Devo fare le cose semplici, la strada è quella”

 

Nel post gara, un Donovan Mitchell deluso per la rimonta subita identifica nella scarsa capacità di comunicazione in campo dei suoi il motivo principale della sconfitta:

Poca comunicazione, ci siamo parlati poco in campo. (Nel quarto quarto, ndr) Abbiamo iniziato a sbagliare i tiri, e loro hanno iniziato a segnare, ci siamo disuniti ed abbiamo ceduto nel finale. Giannis (Antetokounmpo, ndr) è difficilissimo da contenere, gioca sempre dentro l’area, i nostri lunghi, Fave (Derrick Favours, ndr) e Gobert hanno fatto un ottimo lavoro contro di lui. La mia gara? Ciò che ho imparato sin dalla serie contro Houston l’anno scorso (semifinali di conference, ndr) è che devo cercare di eseguire, e fare le cose semplici come trovare l’uomo libero sul perimetro. Non sempre è stato così in questa stagione, ma la strada è questa

– Donovan Mitchell dopo Bucks-Jazz –

 

A fine dicembre, gli Utah Jazz (20-21) sono risultati essere la squadra con la “peggiore” schedule possibile, se rapportata alla percentuale di vittorie combinata degli avversari. Le squadre affrontate da Utah nei primi tre mesi di regular season hanno totalizzato una winning percentage del .535 – migliore (o peggiore) dato NBA – e delle 41 partite sinora giocate, ben 25 sono state le trasferte.

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