Dopo la sconfitta di gara 3 era apparso chiaro come a Kawhi Leonard servisse aiuto in attacco, soprattutto da parte di un Marc Gasol fin qui più attento all’esecuzione offensiva che non a “tenere impegnato” Joel Embiid in difesa.
Le condizioni non ottimali di Pascal Siakam hanno reso ancora più importante il ruolo del lungo catalano ex Grizzlies, che assieme a Kyle Lowry, Danny Green e Serge Ibaka ha accettato la sfida e fornito a Leonard l’apporto decisivo per una vittoria cruciale, per la serie, la stagione e dunque per il futuro a breve termine della sua nuova squadra.
Non che Kawhi Leonard non abbia dovuto ricorrere al meglio del suo repertorio offensivo, per spuntarla solo in volata per 101-96 contro i Philadelphia 76ers al Well Fargo Center.
Con una prova da 39 punti, 14 rimbalzi e 5 assist in 43 minuti di gioco, Leonard è diventato solo il terzo giocatore della storia NBA a viaggiare ad almeno 30 punti, 5 rimbalzi e 3 assist di media, con una percentuale reale dal campo superiore al 60% (66.2% per Kawhi) in più di una serie di playoffs.
KAWHI NOT? pic.twitter.com/JD0cC6zVmb
— Toronto Raptors (@Raptors) May 5, 2019
Gli altri due a riuscirvi? LeBron James (2016\17) e Kareem-Abdul Jabbar (1976\77). Kawhi Leonard ha coronato la sua gara con un tiro da tre punti di difficoltà proibitiva ad un minuto esatto dal termine, un “missile” da tre punti contro il tentativo di raddoppio dei Sixers allo scadere dei 24 secondi, che ha dato a Toronto due possessi di vantaggio (94-90) e separato definitivamente le due squadre.
“Kawhi ha sempre giocato così” Danny Green osserva nel post gara “Sta diventando sempre più bravo nel leggere le situazioni e ciò che la difesa gli propone, e semplicemente smontandola pezzo per pezzo“.
Nel primo tempo è Kyle Lowry a rispondere alla chiamata al dovere. Il tre volte All-Star segna 12 dei suoi 14 punti nei primi 24 minuti, colpisce la difesa dei 76ers con un paio di triple ed al solito è bravissimo nel sacrificarsi a rimbalzo (6 a fine gara) e creando per i compagni (7 assist ed una sola palla persa).
Nel secondo tempo, la difesa di Serge Ibaka (3 stoppate per un Ibaka “vintage”, assieme a 12 punti e 9 rimbalzi in 32 minuti) e soprattutto la maggior presenza offensiva di Marc Gasol aiutano i Raptors a resistere contro i tentativi di Jimmy Butler e J.J. Redick di chiudere la gara.
Gasol chiude la sua partita con 16 punti e 5 rimbalzi, e soprattutto accetta la sfida della difesa dei 76ers, che lo invita al tiro da fuori, e segna due importanti tiri da tre punti (uno per tempo). Ad una maggiore attività in attacco, Gasol aggiunge poi la consueta leadership e capacità di portare blocchi granitici, come ben sa Kawhi Leonard:
“Il mio tiro da tre? Ho approfittato del blocco, poi ho visto che (i 76ers, ndr) hanno tentato di raddoppiarmi, non c’era più tanto tempo allora ho cercato di guadagnare spazio andando all’indietro contro Embiid, che è alto e grosso. Un tiro che ho allenato in questi giorni , perché spesso mi era capitato di andare corto in queste situazioni“.
“Kawhi (Leonard, ndr) è un giocatore dominante” Così Kyle Lowry “Come lui ne ho visto solo un altro, il mio ex compagno di squadra (agli Houston Rockets, ndr) Yao Ming: quando entrava in ritmo nessuno poteva fermarlo. Kawhi è in questo stato a un mese, ormai“.

