I Toronto Raptors sono in finale NBA per la prima volta nella loro storia.
Dopo 24 anni, una finale di conference disputata e persa contro i Cleveland Cavs (2016) e 18 anni dopo l’errore sulla sirena di gara 7 di Vince Carter nel 2001 contro Allen Iverson ed i Philadelphia 76ers, i Toronto Raptors sono oggi pronti all’impresa impossibile, battere i bi-campioni NBA in carica Golden State Warriors.
E lo faranno con il vantaggio del fattore campo, che permetterà agli uomini di coach Nurse di giocare le prime due partite della serie alla caldissima Scotiabank Arena di Toronto, Ontario, contando sull’esperienza di giocatori già provati ai massimi livelli, come Serge Ibaka e l’MVP delle finali NBA 2014 Kawhi Leonard.
“Dopo 7 anni, non riesco a crederci di poter di nuovo dire la parola ‘finali’” Ibaka giocò e perse nel 2012 contro i Miami Heat di LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh la sua unica finale NBA in carriera “Questa serie ha dimostrato che siamo una squadra che non cede mai, siamo andati sotto per 0-2 ed abbiamo vinto quattro partite di fila… un’impresa, per di più contro la miglior squadra (dell’Est, ndr)”.
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— Toronto Raptors (@Raptors) May 26, 2019
Nel post gara, Ibaka insiste sul concetto di durezza mentale dei suoi “Non importa di quanto talento si disponga, se non hai quella durezza mentale non arrivi fino a qui. Oggi abbiamo vinto perché siamo tosti, Kawhi (Leonard, ndr) è un giocatore tosto, Kyle (Lowry, ndr) ha un dito infortunato ma gioca… ho imparato che quando si arriva a certi livelli è più una questione di durezza mentale“.
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— Justin Trudeau (@JustinTrudeau) 26 maggio 2019
E proprio di Kyle Lowry, del veterano di mille battaglie e capitano della squadra parla la sua riserva, e giocatore importante dalla panchina per Nick Nurse, Fred VanVleet: “Credo di averlo visto piangere, anche se lui non lo ammetterà mai… Lowry ne ha passate tante in carriera, sette anni qui da Memphis e Houston, mi ricorderò sempre di quando mi raccontò che, arrivando qui (a Toronto, ndr) si parlasse di ‘Tank for Wiggins’ (Andrew Wiggins, 2014, ndr), è non è passato così tanto tempo da allora. E Vederlo arrivare qui oggi, vedendo tutta la strada fatta per diventare il giocatore che è, beh, è qualcosa di speciale“.
“E’ una grande storia” Chiude VanVleet.
La finale NBA 2019 prenderà il via nella notte italiana tra il 30 ed il 31 maggio a Toronto, Canada. NBAPassion.com la seguirà a tutto campo con le preview della serie finale, i resoconti di metà serie, le pagelle dei giocatori partita per partita e tutte le curiosità della due settimane più calda del basket mondiale.
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— Josh Lewenberg (@JLew1050) May 26, 2019

