Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsKlay Thompson vuole gara 3: “Non mi vedo in panchina a guardare gli altri”, Kerr: “Prudenza”

Klay Thompson vuole gara 3: “Non mi vedo in panchina a guardare gli altri”, Kerr: “Prudenza”

di Michele Gibin
Klay Thompson

Decideremo prima della palla a due, ma non mi vedo in panchina a guadare gli altri, sinceramente” Parola di Klay Thompson, che non ammette nemmeno l’idea di non scendere in campo per gara 3 delle finali NBA 2019.

Non con la serie bloccata sull’1-1, e non con i suoi Golden State Warriors già privi di Kevin Durant, con un Andre Iguodala arruolato ma acciaccato, con un DeMarcus Cousins appena rientrato da uno stop di un mese e mezzo.

Klay Thompson ha già dovuto abbandonare i suoi compagni nel decisivo quarto periodo di gara 2, ed osservare i Toronto Raptors risalire da uno svantaggio in doppia cifra nonostante le percentuali da incubo del secondo tempo degli uomini di coach Nick Nurse. Ricaduto malamente dopo un tentativo da tre punti ad inizio quarto quarto, Thompson ha dovuto alzare bandiera bianca.

Farò di tutto per esserci, ma l’ultima parola spetta allo staff atletico” Continua Thompson “Se sentirò ancora fastidio, allora la decisione sarà facile da prendere. Potrebbe essere una serie lunga, forzare troppo la mano e rischiare di peggiorare le cose potrebbe non essere buona buona idea, potrei farmi davvero male e star fuori per tutte le finali“.

Klay Thompson rimane ottimista, e riferisce come il fastidio sia notevolmente diminuito con i due giorni di riposo ed il trasferimento ad Oakland: “Il problema maggiore sono gli scatti, e le ripartenze rapide, è lì che il fastidio si sente di più, ma se anche dovessi essere all’80% delle mie potenzialità, avrei comunque la possibilità di essere efficace. Cercherò comunque di essere d’aiuto ai miei compagni“.

E’ invece più prudente coach Steve Kerr, che si rimetterà alle valutazioni dello staff di Rick Celebrini, stimato preparatore atletico dei Golden State Warriors: “Se lo staff dirà che (Thompson, ndr) non corre il rischio di peggiorare il suo infortunio, allora ci sarà. Ma se ci saranno dei rischi, allora preferiamo dargli altri due giorni di riposo per pensare a gara 4. Si va giorno per giorno“.

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