L’ex All-Star Steve Nash ha parlato a lungo delle numerose assenze dei giocatori NBA alla prossima FIBA World Cup. Soprattutto con un occhio rivolto al Canada, sua terra natia.
“E’ spiacevole ma devi anche capire che i tempi sono cambiati. C’erano molte meno opzioni quando io sono arrivato a questi livelli. Penso che giocare per il proprio paese in qualche modo significasse tanto perché non c’erano così tante opportunità. Il mondo del basket è diventato troppo grande. E le opportunità per un giocatore sono diventate talmente tante che non è così semplice come lo era in passato. Lo stiamo vedendo bene con i giocatori degli USA. Penso che in qualche modo sia una sorta di problema globale. Ora non ha lo stesso peso che aveva in precedenza.”
Le opportunità dei mondiali FIBA secondo Steve Nash
E’ una parte della sfida, è uno dei motivi per cui ero tornato e avevo lavorato con la nazionale, quando ancora stavo giocando, per cercare di alzare l’asticella in un posto dove i giocatori sono carichi per giocare.”
Per Nash i mondiali sono, perciò, una grande occasione per i giocatori di mettersi in mostra:
“Negli ultimi otto o nove anni abbiamo avuto un sacco di giocatori che sono sbocciati (grazie ai mondiali, ndr). Per cui quest’anno è un po’ spiacevole vedere questo fenomeno dato che è una Coppa del Mondo. Tuttavia, abbiamo ancora molti di loro che sono in corsa per giocare e con la speranza che questo sia un anno unico per emergere per numerosi ragioni rispetto alla norma”.
L’ex giocatore dei Lakers è della stessa opinione del leader del team USA Kemba Walker. Le numerose assenze sono un grande regalo per gli atleti che vogliono mostrare le proprie qualità.
Successivamente Nash ha parlato anche più nello specifico del Canada che per i Mondiali ha visto le rinunce di pezzi grossi come Andrew Wiggins, Jamal Murray, R.J. Barrett, Dwight Powell e Shai Gilgeous-Alexander. Per di più anche Kelly Olynyk ha accusato un infortunio durante le amichevoli. Tra le righe ha però parlato anche della sua vita famigliare.
“Ho impiegato cinque anni per aiutare nel programma di crescita della nazionale. Ora ho cinque bambini. Non posso offrire più tempo con l’agenda così piena” ha detto Nash sorridendo.
“Ma è fantastico vedere crescere qui il gioco del basket con i nostri giovani. Stiamo per iniziare la stagione NBA con 17 contratti garantiti per i canadesi. Un ottimo sintomo di crescita per il nostro gioco.”

