Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsSpencer Dinwiddie sulla sua novità contrattuale: “La NBA non fermerà i miei guadagni”

Spencer Dinwiddie sulla sua novità contrattuale: “La NBA non fermerà i miei guadagni”

di Tommaso Ranieri
undicesima giornata dunkest

La point guard dei Nets Spencer Dinwiddie ha recentemente introdotto una novità contrattuale nell’accordo con la sua franchigia. In particolare, il giocatore del team di Brooklyn ha effettuato un’operazione di cartolarizzazione del contratto, dandosi in questo modo la possibilità di emettere obbligazioni su sé stesso. Così facendo, i suoi guadagni sicuramente maggiori saranno riutilizzati sulla pubblicità del suo brand.

Tuttavia, la NBA non ha ancora ufficialmente dato l’ok all’iniziativa, e neanche l’Associazione Giocatori sembra aver preso una posizione definitiva. Ma al di là di ciò, in ogni caso, Dinwiddie è fermamente convinto della bontà delle sue idee, come da lui stesso affermato.

Le parole del giocatore dei Nets sulle sue innovazioni contrattuali

Nello specifico, l’ ex seconda scelta al draft 2014 in uscita da Colorado ha espresso sorpresa alla notizia che l’associazione di categoria potrebbe effettuare controlli su ciò che è stato da lui introdotto.

Cosa sperano di fare? Vorrebbero fermarmi? Lo sanno che non possono. E’ tutto legale, non sto cercando di reinventare la ruota o il sistema dei guadagni nella lega.

Spencer Dinwiddie

Dinwiddie, il quale è stato determinante nel reclutare Kyrie Irvingsi è detto molto divertito dalla questione venutasi a creare. Anche se, come nel suo stile, ha lasciato spazio anche a delle non troppo sottili allusioni alla “forte influenza” che, notoriamente, Los Angeles Lakers ed New York Knicks esercitano sull’intero sistema NBA.

Se fossero stati i Knicks o i Lakers nessuno avrebbe avuto da obiettare, mentre se i Nets o Clippers proveranno a vincere tutto si? Non l’ho mai detto.

In conclusione, dunque, il giocatore della franchigia newyorchese ha forse introdotto una soluzione atta a risolvere la grande difficoltà che, solitamente, accompagna i cestisti NBA nella gestione del loro patrimonio. Non a caso, del resto, la stessa lega organizza annualmente corsi di formazione proprio adatti allo scopo. Occorrerà verificare se, però, se questa novità portata da Dinwiddie otterrà i risultati sperati.

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