Joel Embiid aveva promesso all’inizio del training camp dei suoi Philadelphia 76ers che avrebbe “fatto il bravo” e dato un freno alla sua lingua da trash talking.
Promessa presto disattesa dal camerunense, che ha prima invitato alla rissa il suo pariruolo e rivale Karl Anthony Towns (rimediando due partite di sospensione), e poi replicato nella vittoria di mercoledì notte dei Sixers sui New York Knicks, con Marcus Morris.
Durante il secondo quarto, dopo un contatto, accuse di flopping e qualche parola, Embiid e Morris sono stati separati e puniti con un doppio fallo tecnico dagli arbitri. Su situazione di rimbalzo d’attacco , l’ala dei Knicks tenta di tagliare fuori il più grosso Embiid, che dopo una spinta cade a terra platealmente, trascinando anche Morris.
TENSIONS ARE FLARING BETWEEN MORRIS AND EMBIID AT WELLS FARGO CENTER.
JoJo wants no part of this ? pic.twitter.com/W5T0GmV7I4
— NBC Sports Philadelphia (@NBCSPhilly) November 21, 2019
Dopo essersi rialzato, Morris cerca Embiid, che a sua volta chiede spiegazioni ad arbitri ed avversario, ed i due vengono separati da compagni e membri della panchina accorsi in campo.
Nel post gara, un Morris intenzionato a non cadere nella “trappola” del provocatore Embiid, ha spiegato: “E’ troppo grosso per fingere di cadere. Lui cade e poi ti si aggrappa addosso, ma a me non la si dà a bere. E lui sa di cosa parlo“.
Non c’è malanimo tra noi, comunque. Non andrò su Twitter o Instagram, non la tirerò per le lunghe, io non sono fatto così. Lui a cosa è successo, quel che è fatto è fatto
I New York Knicks hanno perso al Wells Fargo Center di Philadelphia la loro undicesima partita stagionale (quattro le vittorie). Dopo una partenza deludente, il front office aveva richiamato all’ordine e ripreso la squadra per lo scarso sforzo finora prodotto, in termini di continuità di rendimento e risultati. Adrian Wojnarowski di ESPN aveva riportato di un possibile licenziamento di coach David Fizdale, che rimane però, almeno per ora, sulla panchina dei Knicks.

