Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatWade loda Jimmy Butler: “Sapevo che con gli Heat sarebbe stato il matrimonio perfetto”

Wade loda Jimmy Butler: “Sapevo che con gli Heat sarebbe stato il matrimonio perfetto”

di Michele Gibin
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L’arrivo di Jimmy Butler a Miami per Dwyane Wade: il matrimonio perfetto per i suoi Heat, senza alcun dubbio.

La leggenda dei Miami Heat Dwyane Wade, ritiratosi lo scorso anni dopo 15 dei suoi 17 anni di carriera passati in Florida, ne è sempre stato convinto: per un giocatore intenso e competitivo come Butler, solo gli Heat e la cultura di Pat Riley e coach Eric Spoelstra sarebbero stati il connubio ideale. Ed i risultati della squadra nella prima parte della stagione solo lì a dimostrarlo: record di 31-13, secondo posto dietro agli imprendibili Milwaukee Bucks alla portata, e possibilità concrete di fare strada ai playoffs con una squadra ancora giovane e con margini di miglioramento per Tyler Herro, Kendrick Nunn, Duncan Robinson e soprattutto Bam Adebayo.

Certe persone, come Jimmy, sono fatte apposta perla cultura Heat” Così Wade durante una conferenza stampa di presentazione per l’inizio della sua collaborazione con Turner Sports e TNTEd io ne ero convinto, anche prima che arrivasse a Miami: Jimmy Butler è un giocatore da Miami Heat, la sua personalità è perfetta nella visione di Pat (Riley, ndr) e coach Spoelstra“.

Contro gli Washington Wizards di Bradley Beal è arrivata la vittoria numero 31 in stagione per Miami. Butler, che nel sistema offensivo di Erik Spoelstra veste i panni del play-maker a tutti gli effetti, ha chiuso con 24 punti (4 su 10 al tiro e 16 su 18 ai tiri liberi), 7 rimbalzi e 10 assist. Meglio di lui alla voce punti ha fatto solo Tyler Herro, che ha chiuso con 25 punti e 7 su 9 al tiro dalla luga distanza.

134-129 ai tempi supplementari il risultato finale, con gli Heat che prima sprecano un vantaggio di 19 punti e poi resistono alla sfuriata di Beal nel finale: “Dwyane (Wade, ndr) ha ragione” Spiega Butler “La nostra relazione si basa su lavoro duro, sull’onestà e sulla fiducia. Io qui mi sento a casa, per me è importante che ci sia dialogo tra noi: Riley e Spoelstra mi parlano continuamente, mi ‘stanno addosso’ e cercano sempre il meglio da ognuno. Sono davvero stra-felice di essere qui, questo è un grande gruppo, i Miami Heat sono una grande organizzazione“.

Jimmy Butler e Meyers Leonard

Passaggio di testimone dunque avvenuto a tutti gli effetti tra Dwyane Wade e Jimmy Butler, già compagni di squadra ai tempi dei Chicago Bulls (2015\16), amici di lunga data e che condividono la stessa alma mater, Marquette University: “Quando Jimmy arrivò qui in estate“, ancora Wade “Gli dissi di non preoccuparsi, che la sua era stava per iniziare. Io mi ero appena ritirato, facevo già parte del passato, ed era importante che (Butler, ndr) si concentrasse solo su di lui a Miami, sulla possibilità di costruire qui qualcosa di suo. Doveva solo essere sé stesso, cosa che gli riesce benissimo e che deve assolutamente fare“.

Dwyane Wade inizierà da oggi la seconda parte della sua carriera nel basket, quella di commentatore per TNT. L’ex star dei Miami Heat non ha voluto però escludere per sé un ruolo nella sua ex squadra, ed ha ammesso che ci sono dei piani per il futuro: “Ne abbiamo già parlato con Micky Arison (proprietario degli Heat, ndr), gli ho parlato di tutte le cose che ho in mente da quando ho smesso di giocare, e ne parleremo ancora un domani. Ora vivo a Los Angeles (…) ma i miei legami con Miami sono indissolubili. Quando ci sarà l’opportunità di fare qualcosa, ci incontreremo di nuovo“.

I Miami Heat ritireranno la maglia numero 3 di Dwyane Wade il prossimo 22 febbraio in occasione della gara casalinga contro i Cleveland Cavaliers, e all’interno di una tre giorni di celebrazioni per il tri-campione NBA.

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