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Esordio Zion, Popovich: “Bello rivederlo” e AD consiglia: “Gioca e divertiti”

di Francesco Catalano

Nonostante la sconfitta dei suoi New Orleans Pelicans per 121 a 117 contro i San Antonio Spurs, non poteva andare meglio l’esordio di Zion Williamson in NBA. Non era facile rispondere presente in modo deciso, dopo tutta l’attesa che si era creata intorno alla sua figura durante questi mesi. Eppure ci è riuscito alla grande. Ed è stata una grande prova di forza per il prodotto di Duke.

I numeri parlano chiaro: in 18 minuti, 22 punti con 8 su 11 dal campo e 4 su 4 da tre punti. La folla è andata letteralmente in visibilio quando Zion ha segnato 17 punti di fila nella parte finale dell’incontro riacciuffando gli Spurs e portando, per un momento, i Pelicans in vantaggio. Inutile dire che la folla era tutta per lui. Tuttavia, dopo la quarta tripla consecutiva messa a segno, coach Alvin Gentry ha dovuto richiamarlo in panchina per tutelare il suo minutaggio dopo il rientro dall’infortunio.

Ma tutti erano in delirio per quello che aveva fatto vedere in quei pochi minuti di permanenza in campo. A cominciare dal compagno di squadra Jrue Holiday che commenta le sue triple. “Dopo la prima ero tipo ‘Okay, figo’. Poi è arrivata la seconda e ho pensato ‘Bene ragazzo, hai fatto pratica!’. E poi la terza e da quel momento l’energia era folle”.

Non sono mancati i complimenti anche dall’altra parte del campo ed in particolare da coach Gregg Popovich che ha esaltato il ragazzo. “Sono felice che sia tornato. Tutto il mondo aveva bisogno di vederlo. Perciò voglio dire, è stato un bene per i Pelicans, ma anche per la pallacanestro in generale”.

Ci sono state anche le belle parole di una All-Star come DeMar DeRozan: “E’ speciale, capite? Ognuno che ha seguito il basket negli ultimi anni ha visto che talento possiede. Spero che possa rimanere in salute e mettere tutto insieme. Non ha limiti”.

Sono arrivati, poi, anche i consigli di uno che conosce molto bene questo tipo di situazioni ed anche l’ambiente che si respira a NOLA. Si tratta ovviamente di Anthony Davis che prima del suo match a New York contro i Knicks, ha voluto lasciare qualche amichevole consiglio a Zion. “Vai là fuori, gioca e divertiti. Capisco come si possa sentire. Ti senti la prima scelta, è come se tu dovessi vincere il ROY. Io non ce l’ho fatta, Dame (Damian Lillard, ndr) si, ma c’è un tipo di pressione in cui ti senti di doverlo fare. La città di New Orleans ha atteso di vederlo giocare per parecchio tempo. Si divertirà. Sarà bello vederlo giocare e crescere”.

Poi AD ha raccontato un curioso aneddoto che lo riguarda insieme alla prima scelta assoluta del Draft 2019. “Lui tipo mi odia dopo che ha detto che non gli ho fatto un autografo quando era al college. Non lo avevo davvero visto. Non ci ho mai parlato comunque. Se mai accadrà, sarei molto felice di fare due chiacchiere con lui”.

Nella notte poi Davis ha guidato insieme a LeBron i suoi Lakers in una vittoria non semplice contro i Knicks.

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