Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersBlazers-Lakers, Damian Lillard da 48 punti in una partita impossibile da giocare: “Non ci sono vincitori”

Blazers-Lakers, Damian Lillard da 48 punti in una partita impossibile da giocare: “Non ci sono vincitori”

di Michele Gibin
damian lillard

Carmelo Anthony non se l’è sentita di volare a Los Angeles con i compagni, per giocare a casa dei Lakers la prima partita senza Kobe Bryant allo Staples Center.

Melo, uno degli amici più intimi nel circuito NBA del Black Mamba, aveva trovato la forza solo martedì di affidare ad Instagram le sue emozioni. Lui e Kobe Bryant si erano dati appuntamento sabato allo Staples Center, Kobe sarebbe arrivato alla partita con Gigi ed assieme avrebbero passato alcune ore da buoni amici.

Kobe Bryant e Gianna non hanno potuto esserci.

Carmelo Anthony ha chiesto ed ottenuto dai Portland Trail Blazers di restare a casa, per una serata che sarebbe stata emotivamente troppo dura per l’ex star di Denver Nuggets e New York Knicks: “Una scelta che rispettiamo, Melo non se l’è sentita e va bene così“, aveva dichiarato Damian Lillard prima della partita.

In campo, i Lakers hanno perso contro i Blazers per 127-119 una partita impossibile da giocare, dopo 6 giorni di stop forzato, di lutto ed elaborazione, dopo le emozioni della cerimonia in ricordo di Kobe e Gianna Maria, e delle altre 7 vittime del disastro aereo di Calabasas, Los Angeles, di domenica 26 gennaio.

Lakers-Blazers, Lillard domina il terzo quarto: “Vittoria, ma grande tristezza”

Damian Lillard ha chiuso la sua partita con 48 punti, ennesima grande prestazione di un mese di gennaio straordinario per lui, con 7 su 12 al tiro da tre punti e 23 punti nel solo terzo quarto, quello che fa la differenza ed in cui i Trail Blazers segnano 43 punti. Hassan Whiteside è quasi perfetto al tiro (13 su 14) e chiude con 30 punti, ai Lakers non bastano i 37 punti con 15 rimbalzi, 6 assist e 5 stoppate di Anthony Davis.

Davis che nella cerimonia pre-gara è uno dei più commossi, soprattutto durante il discorso di LeBron James che ha chiuso le celebrazioni allo Staples Center: “Tante emozioni per tutti questa sera” Così LeBron nel post gara “Ognuno reagisce alle emozioni a modo suo, i Lakers sono una famiglia grande e unita, le emozioni si amplificano e si rafforzano“.

Non volevamo perdere, ma sapevamo che sarebbe stata una partita complicata da giocare“, coach Frank Vogel e l’intero staff tecnico dei Lakers hanno indossato durante la gara delle Nike Kobe ed una spilla griffata “KB”su fondo nero, simbolo apparso anche sulle maglie dei giocatori e sul parquet dello Staples Center “Questa settimana ha avuto poco a che fare col basket, ma noi dobbiamo tornare a concentrarci sul gioco, sul nostro lavoro. Ci aiuterà nel processo“.

Le due squadre hanno iniziato la partita commettendo due volontarie infrazioni di 24 e 8 secondi, replicando l’omaggio già tributato a Kobe Bryant da tutte le squadre NBA in questi giorni. Dopo un primo quarto giocato in un’atmosfera ancora carica delle emozioni della cerimonia ed un ritmo blando, la partita è quindi salita di colpi, con i Lakers a controllare nel primo tempo (62-60), prima del terzo quarto di Lillard: “Se c’è una cosa che sappiamo avere in comune con Kobe è la devozione per il gioco, abbiamo giocato a fondo, col cuore“, così Lillard “Abbiamo giocato per onorarlo, e credo ci siamo riusciti. E’ stata dura, tanta tanta emozione, le belle parole, la musica e le immagini… una leggenda dei nostri tempi, anche oltre lo sport, che non c’è più. Davvero triste, momento davvero difficile da vivere“.

Non credo che, date le circostanze, possiamo davvero fregiarci di aver vinto stasera. I ricordi di questa notte saranno ricordi tristi. C’è stata una partita, e siamo contenti di aver vinto, ma parlare di vincitori oggi è difficile

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