Senza avere particolare fretta, i Golden State Warriors annunciano che la riabilitazione di Stephen Curry durerà ancora per l’intero mese di febbraio, il due volte MVP punta ad un ritorno in campo per la prima settimana di marzo.
Curry è fuori dallo scorso 30 ottobre dopo l’infortunio alla mano destra rimediato contro i Phoenix Suns, una frattura del secondo metacarpo causata da un contatto con Aron Baynes.
Come riportato da Anthony Slater di The Athletic, nelle ultime settimane Steph Curry ha accelerato la preparazione, è ritornato a tirare con la mano destra facendo progressi evidenti e rapidi, tuttavia la tabella di marcia impostata per lui dagli Warriors non subirà alcuna variazione.
Senza Curry, Klay Thompson, Kevon Looney e con i problemi fisici di Draymond Green e D’Angelo Russell, la stagione dei Golden State Warriors (10-39) è presto deragliata. Steph Curry si era sottoposto nelle scorse settimane ad un secondo intervento alla mano, per rimuovere le viti applicate nella prima operazione, pochi giorni dopo l’infortunio. “Ha fatto grandi progressi” Così coach Steve Kerr “Tra un mese faremo una nuova valutazione, e speriamo che per quella data possa essere pronto a giocare. Il 1 marzo è la data“.
Steph Curry ha disputato sole 4 partite in questa stagione, “Dovrà passare tutte le tappe, uno contro uno, 3 contro 3, 5 contro 5, c’è un piano da seguire. E’ comunque bello rivederlo a bordo campo con i ragazzi, vederlo in viaggio con la squadra, l’atmosfera è più rilassata quando Steph c’è, lui dà consigli ai giovani e li segue“.

